Bentornato esterno: Bonaventura cerca la rinascita

Bentornato esterno: Bonaventura cerca la rinascita

Dopo l’ottima annata della stagione passata, Bonaventura ritrova la stessa posizione nel 3-4-3 di Gattuso: gol e assist. Che sia l’inizio della sua ripresa?

di Redazione

Nella surreale partita contro il Benevento, il Milan ha toccato il punto più basso della sua stagione fino a ora. Nell’evidente clima turbolento, fatto di bassa autostima e latenza sul piano psicologico, che avvolge tutto il club, ci sono però da analizzare anche i pochi spunti positivi che si possono raccogliere e conservare dalla trasferta del Vigorito per non far sì che sia stato tutto buttato.

Nel nuovo 3-4-3 di Gennaro Gattuso a trovare nuova linfa dovevano essere gli esterni d’attacco, e se Suso è apparso spento, il peggiore in campo nelle fila rossonere, a ritornare su ottimi livelli c’è stato però Giacomo Bonaventura.

Prestazione molto convincente, da migliore in campo, con il gol che ha aperto le marcature e l’assist per il temporaneo vantaggio che ha permesso a Nikola Kalinic, forse, di sbloccarsi definitivamente.

Una partita di sostanza dunque e che porta con sé due statistiche significative: questo gol arriva dopo 9 partite in Serie A senza segnare, dalla trasferta contro l’Udinese del 29 gennaio scorso (giorno in cui si infortunò e mise fine alla sua stagione); in più la doppietta gol e assist non veniva messa a segno da Bonaventura addirittura dalla partita contro il Frosinone del dicembre 2015, in una stagione in cui questo gli riuscì ben 4 volte.

Dati che sembrano estemporanei ma che invece raccontano del momento particolare che sta vivendo il centrocampista italiano che, dopo aver sofferto per una posizione in campo non ben definita da inizio stagione, finalmente ritrova una collocazione precisa che lo mette in condizione di esprimere il suo potenziale offensivo, così come aveva fatto la scorsa stagione dove, nonostante i soli 5 gol e 6 assist in 22 partite, ha realizzato gol decisivi come quello in Supercoppa Italiana.

I mesi difficili passati tra problemi muscolari e incomprensioni con Vincenzo Montella sembrano essere svaniti, il suo tornare al centro del progetto, con questo cambio di gestione, gli ha permesso di sbloccarsi immediatamente, che possa realmente rappresentare tutto questo una sua possibile rinascita?

Valerio Paini

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