Bacca diventa un caso: 5 partite senza gol, Lapadula scalpita

Bacca diventa un caso: 5 partite senza gol, Lapadula scalpita

Bacca non riesce più a incidere e a pagare è tutta la squadra. Il colombiano vive un momento no e quella di ieri è stata la quinta gara senza reti

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Il caso-Bacca

Se sei un attaccante il tuo compito è quello di fare gol. Carlos Bacca non ha mai avuto problemi sotto questo aspetto, anzi, ha sempre mantenuto una media realizzativa altissima. In area di rigore il numero 70 è sempre stato un cecchino, una garanzia. Caratteristiche, queste, che facevano chiudere un occhio sulle altre mancanze in fase di costruzione del gioco e di aiuto alla squadra in fase di impostazione. Bacca non è un attaccante al quale ci si può appoggiare o si può affidare un pallone da tenere in cassaforte, è semplicemente un bomber.

Benissimo così, i suoi gol sono spesso stati determinanti e quando segna Bacca difficilmente il Milan perde. I problemi sorgono, però, nel momento in cui anche i gol non arrivano più. Quella di ieri a Palermo è stata la quinta partita di seguito senza trovare la via del gol per il colombiano. In pratica da quando è rientrato l’ultima volta dalla sosta per le Nazionali Bacca sembra non aver tolto dalla valigia la capacità di far gol. Valigia che El Peluca dà la sensazione di aver già pronta per gennaio.

Non solo non segna, ma è anche più estraneo del solito alla manovra del Milan. A pagarne è tutta la squadra. Qui, però, si apre un dibattito: è Bacca che non aiuta la squadra o è la squadra che non aiuta Bacca? Gianluca Lapadula ci ha messo poco più di due minuti per segnare, è vero, ma è pur vero che l’ex Pescara si è ritrovato a giocare tutt’altra partita rispetto a quella di Bacca. Il numero 70, eccetto nei primi 15 minuti, ha visto i suoi compagni rinunciare ad attaccare. Una situazione del genere non è certo facile per uno come lui. Da dire c’è però anche che se il Milan faceva fatica ad attaccare era anche perché Carlos non riusciva a far salire la squadra e a dialogare a dovere con i compagni.

Stabilire a chi dare le colpe, comunque, non è fondamentale. Il concetto base è che di certo il momento di Bacca non è dei migliori e adesso partirà anche per la Colombia. Al rientro non ha mai fornito prestazioni eccellenti, visto che si trova a dover affrontare svariate ore di fuso orario e torna a Milano solo pochi giorni prima del match. Quello che ci sarà alla ripresa del campionato, però, non sarà un match come tutti gli altri. Ad attendere gli uomini di Vincenzo Montella ci sarà l’Inter, in un Derby che potrebbe segnare lo snodo cruciale della stagione.

L’Aeroplanino dovrà dunque riflettere su chi schierare. Lapadula scalpita e vivrà queste due settimane a Milanello sull’onda dell’entusiasmo, ma se Bacca giocasse sarebbe difficile immaginare un digiuno prolungato a sei match, quando finora non era mai capitato neanche che arrivasse a cinque. Se la vittoria di Palermo consente a Montella di lavorare con serenità, questo dubbio gli toglierà sicuramente qualche ora di sonno. Lui ha detto di non credere alla fortuna, al caso e, di conseguenza, ai numeri. Ha detto di credere alle motivazioni. Chi ne ha di più al momento? La risposta appare scontata, ma proprio per questo potrebbe non essere quella giusta. La risposta vera ce l’ha solo Montella.

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