André Silva, non è finita: il Milan punta su di te

André Silva, non è finita: il Milan punta su di te

Gattuso e Mirabelli esprimono parole di elogio per l’attaccante rossonero André Silva, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente

di Giovanni Calenda

Nelle scorse settimane c’era già chi pensava di vedere André Silva lontano da Milano. E si è sbagliato, almeno fino a questo momento. Perché la società rossonera è intervenuta in prima linea nel chiarire cosa intenderà fare e come intenderà procedere col l’attaccante portoghese. È vero, la sua stagione non si può annoverare tra le positive, nonostante si parlasse di un ventunenne agli albori della sua carriera, ma con un margine di miglioramento da far invidia anche ai miglior club europei.

Ma il Milan vuole soprassedere sui numeri (2 gol in campionato in 24 partite) e intende seguire la linea di pensiero tracciata da Cristiano Ronaldo: “Il Portogallo è in buone mani (quelle di Andrè Silva, ndr)”. Proprio dalla Russia, recatosi per assistere alle partite del Mondiale (e con l’occasione, per visionare qualche talento) le parole di Gattuso sanno di conferma per il giovane attaccante prelevato dal Porto la scorsa estate per 38 milioni: ““I Mondiali sono un’esperienza incredibile, sicuramente gli faranno bene – ha detto il tecnico su AS9 -. Il ragazzo ha tantissimo talento, è giovane, bisogna aspettarlo. Ma questa esperienza può giovargli molto”. Stessa linea intrapresa dal direttore sportivo rossonero Massimiliano Mirabelli qualche giorno fa: “Silva è nel pieno delle sue potenzialità e ha bisogno di tempo per adattarsi e abituarsi al nostro campionato. In futuro sarà uno dei più forti nel suo ruolo. E infine, non abbiamo ricevuto offerte importanti per lui”.

Dunque, André Silva è destinato a restare a Milano. C’è chi ha sbagliato, dunque, a pensare di non vederlo sui campi di Milanello la prossima stagione. E c’è chi ha sognato anche un ipotetico scambio tra il lusitano e Radamel Falcao, attaccante del Monaco, club che ha strizzato l’occhio proprio ad André Silva. I giochi sembravano praticamente fatti, tutto calzava a pennello. Tranne però per la cosa più importante: la volontà del Milan di non cedere il giocatore.

Ora però tocca a lui dimostrare di essere il giocatore che Mirabelli e Gattuso decantano. E può farlo anche da subito, perché il Mondiale serve (anche) a questo: mettersi in mostra le proprie qualità. Conviene a lui stesso, ma anche al Milan. Perché come sostiene il quotidiano Tuttosport, oggi l’attaccante non vale nulla. Il suo scarso rendimento ha causato un calo vertiginoso del valore del suo cartellino, quindi cederlo ora a un altro club potrebbe far incassare al massimo la metà di quello che la società di via Aldo Rossi ha investito per lui. Tutto cambierebbe invece se disputasse un ottimo Mondiale. Sia in vista di una cessione, sia in vista di un prestito, sia per giocarsi una seconda chance con la maglia rossonera. Gattuso non ha parlato solo di Silva, ma ha tracciato anche le linee guida del prossimo calciomercato dei rossoneri: clicca qui per vedere cosa ha detto.

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