ESCLUSIVA – Moccetti (RSI): “Xhaka, trattativa con il Milan. Rodriguez pensa all’addio”

ESCLUSIVA – Moccetti (RSI): “Xhaka, trattativa con il Milan. Rodriguez pensa all’addio”

Giacomo Moccetti della RSI Televisione Svizzera è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni: Xhaka, Rodríguez, Ibrahimovic gli argomenti toccati

di Alessio Roccio, @Roccio92

ESCLUSIVA MILAN – Viste le ultime notizie di mercato arrivate dalla Svizzera circa un possibile arrivo di Granit Xhaka al Milan, abbiamo intervistato Giacomo Moccetti, giornalista sportivo della RSI Televisione Svizzera. Non solo il centrocampista dell’Arsenal come tema centrale, ma anche il futuro di Ricardo Rodriguez e Zlatan Ibrahimovic.

Iniziamo da Xhaka: quanto c’è di vero riguardo l’interessamento del Milan per questo giocatore?

“Confermo che Newcastle e Milan sono le due società che in questo momento sono in trattativa con Xhaka. La prima sarebbe una soluzione logisticamente più semplice perché rimarrebbe in Inghilterra e in un campionato che conosce. Con il Milan c’è un interesse serio reciproco ed è vero che si sta informando di posti a Milano dove potrebbe andare a vivere. A lui non dispiacerebbe nemmeno tornare in Bundesliga, ma al momento non c’è alcuna opzione a riguardo. L’Inter in questo momento ha più appeal del Milan, perché gioca la Champions e affronta un periodo migliore, ma non c’è una vera trattativa coi nerazzurri”.

Che tipo di calciatore è Xhaka? Servirebbe al Milan?

“Io penso che nel Milan di adesso potrebbe essere molto utile. Xhaka è stato capitano quando era al Borussia Mönchengladbach, capitano all’Arsenal, vice capitano di Lichtsteiner nella nazionale svizzera. Non è un caso che ovunque sia stato poi gli abbiano proposto la fascia. Dà l’idea di un giocatore carismatico e di quanta importanza abbia per i propri allenatori. E’ un giocatore che però può fare arrabbiare i propri tifosi per le sue caratteristiche tecniche: è un uomo intelligente, con un ottimo tiro da fuori, bravo tecnicamente, che però alle volte è accusato di fare il compitino tipo orizzontalizzare troppo o prendere alcuni gialli di troppo. All’Arsenal adesso è esploso il caso, ma era già un anno che i tifosi lo avevano preso di mira e lui se n’è sempre infischiato. Questa cosa dà la dimensione della sua forte personalità. In questo Milan comunque giocherebbe senza ombra di dubbio, considerando la sua esperienza e il suo carisma nonostante sia un ’92. I tifosi però non si devono aspettare che arrivi l’incrocio tra Modric e Toni Kross”.

Ricardo Rodríguez: parte a gennaio oppure resta?

“Rodríguez è cosciente che con Theo Hernandez per lui ci sono poche possibilità di giocare. Sa che avrebbe qualche chance in più qualora Pioli dovesse optare per una difesa a 3, cosa che però con la Juve non è avvenuta. Sa benissimo che giocherà poco e riconosce in Theo qualità che lui non ha soprattutto di tipo offensive. Quindi è seriamente intenzionato a lasciare il Milan a gennaio qualora arrivi l’offerta giusta, anche perché – come per Xhaka – c’è il discorso dell’Europeo in programma la prossima estate, e loro hanno intenzione di giocare”.

Dove potrebbe andare a giocare?

“Rodríguez sarebbe contento di tornare a giocare in Bundesliga, ma anche qualche soluzione “alla Monaco”, vale a dire non un club di primissima fascia, ma che ti permetta di giocare un calcio vero e soprattutto di essere titolare”.

Perché Rodríguez in nazionale riesce ad esprimersi meglio rispetto a quando indossa la maglia del Milan?

“E’ una cosa che ci chiediamo anche noi. All’inizio pensavamo che fosse frenato da Gattuso, il quale gli chiedesse compiti più difensivi che offensivi. In realtà, però, non è così perché sono cambiati 3 allenatori e il rendimento non è cambiato. A mio avviso Rodríguez ha un problema di personalità. Lui dopo due anni e mezzo di Milan non parla ancora italiano, ma lo spagnolo. E’ oggettivamente molto strano. Un po’ potrebbe anche essere l’effetto che quando gioca per la Nazionale torna a casa ed è consapevole di essere un giocatore molto importante, mentre al Milan è uno dei tanti. C’è da dire, però, che negli ultimi mesi anche con la Svizzera non ha giocato benissimo, però negli ultimi 2 anni la differenza tra club e nazionale si è vista”.

Ibrahimovic può arrivare al Milan? Saresti favorevole o contrario?

“Assolutamente pro, perché secondo me Ibra può ancora fare 25 gol in Italia tranquillamente. Se Lukaku è già a quota 9 gol, Ibra per me può fare ancora sfracelli in Italia. Sarei stra favorevole al suo arrivo. Poi bisogna capire cosa ha in testa lui, se vuole andare al Milan oppure al Napoli dove potrebbe vincere qualcosa o ancora al Bologna per Mihajlovic. Ruolo chiave potrebbe averlo Raiola che quando muove un giocatore del genere può chiederti qualcosa in cambio e nel caso del Milan potrebbe chiedere un rinnovo di un certo tipo dei fratelli Donnarumma”.

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