ESCLUSIVA PM – ALESSANDRO MILAN (RADIO24): “IL MILAN E’ MEDIOCRE. SPERO ARRIVI UN COMPRATORE. SU CONTE E MR BEE..”.

ESCLUSIVA PM – ALESSANDRO MILAN (RADIO24): “IL MILAN E’ MEDIOCRE. SPERO ARRIVI UN COMPRATORE. SU CONTE E MR BEE..”.

di Andrea Bricchi

Alessandro Milan, giornalista di fede rossonera - fonte: cremonaincomune-blogsport.it
Alessandro Milan, giornalista di fede rossonera – fonte: cremonaincomune-blogsport.it
Abbiamo contattato in esclusiva Alessandro Milan, vulcanico giornalista e conduttore di 24Mattino, su Radio24, tifosissimo del Milan.Di seguito l’intervista completa:Ciao Alessandro. Parliamo di te, cioè parliamo di Milan?Il Milan lo vedo male, perché penso che la parabola del Milan sia proprio la parabola della vita di Berlusconi. Quando aveva sessant’anni ed era in auge anche politicamente il Milan era forte. Adesso rispecchia proprio il suo Presidente, cioè una persona che fatica a dire la sua anche a livello politico. Penso bisogni rompere questo nodo gordiano con la famiglia Berlusconi, pur con tutto quello che dal punto di vista sportivo ha regalato in termini di soddisfazioni.E lo vedi possibile?I figli non sembrano molto contenti di portare avanti le imprese sportive del padre. Questo dovrebbe aiutare. Però è un asset talmente delicato dal punto di vista economico che sicuramente l’ultima cosa da fare è svenderlo al primo Mr. Bee che passa.Difficilmente un imprenditore cede il pacchetto di controllo di una società che, facendo una due diligence, sarebbe valutata molto meno del valore che si immagina possa avere, soprattutto dal punto di vista affettivo. Quindi è più probabile che qualcuno entri, stile private equity, con una quota di minoranza?Questo è quel che ha fatto Moratti con Thohir e poi Thohir s’è mangiato l’Inter. Io penso che potrebbe essere una soluzione, cioè cominciare a tirar dentro qualcuno e verificare se ci sono le condizioni per poi cedere tutto. In genere uno fa entrare una persona, vende un po’ dell’asset, cerca di capire chi è, prende le misure e poi, se va tutto bene, vende tutto. A mio parere dovrebbe prendere in considerazione questa opzione.Chi sarebbe il compratore ideale?Penso che sarà uno straniero. Molti tifosi storceranno il naso, però ormai il mondo è globalizzato. Gli sceicchi sono a Parigi, a Londra. I cinesi si sono comprati i diritti della SERIE A. Bisogna guardare a quel mondo lì.Soprattutto perché, se si vuole fare mercato in modo serio e competitivo, serve molta liquidità…Appunto…Si parla di Infront, proprio i cinesi, quindi. Potrebbero essere loro, partendo dalla costruzione dello stadio?Non sono così attento ai possibili movimenti. So che la settimana scorsa, proprio nella nostra trasmissione, questo Mr. Bee è stato un po’ impallinato da Alberto Forchielli, presidente dell’osservatorio Asia, che era a Bangkok proprio in quei giorni. Gli ho chiesto di fare una visura camerale e pare che Mr. Bee abbia quindici società aperte, di cui dieci già chiuse. Le cinque rimaste sono in perdita. Quindi è più un Mr. Bean, che un Mr. Bee. Ce ne sono altri, per esempio si è parlato di Emirates. Non so che intenzioni abbia Berlusconi.E se non vende pensi possa investire come negli anni d’oro? I suoi successi lui li ha già avuti. Se vuole investire probabilmente i soldi li ha. Però lui ha già dato, i soldi li ha messi. Le motivazioni e l’entusiasmo si perdono anche nel calcio. E’ normale.Dal punto di vista sportivo siamo arrivati al punto più basso della storia del Milan, considerando le vicissitudini particolari che segnarono le retrocessioni?Io ho una teoria mia e cioè che il Milan e i milanisti devono prendere coscienza del fatto che questa squadra è una squadra da metà classifica. La scorsa settimana la difesa era schierata con Rami, Bocchetti e Paletta. Questa difesa è inferiore a quella dell’Empoli? Dipende. Poi Montolivo è forse il giocatore più sopravvalutato degli ultimi quindici anni. Per Poli vale lo stesso discorso. Se a questo aggiungi gli infortuni e la pressione psicologica che ti mette San Siro……Arrivi a metà classifica. Esatto. Bisogna prendere coscienza di questo. Poi sicuramente ci sono giocatori che non hanno reso al massimo. Però il calcio è fatto di equilibri molto sottili. Tu hai i Menez, gli El Shaarawy, giocatori ottimi. Però il livello medio è quello. Allora un Empoli, con le motivazioni, l’entusiasmo, la preparazione atletica, può sopperire alle carenze tecniche e dominare giocatori più forti, sulla carta, che però non hanno un gioco.Arriva Conte?Io so per certo che l’anno scorso c’erano alcuni giocatori del Milan che andavano in giro a dire, quando poi abbiamo preso Seedorf, che sarebbe arrivato: “Sì, tanto adesso arriva Conte…”. Poi è successo quello che è successo, Conte è andato alla Nazionale, non sappiamo i veri motivi. A questo punto io penso che Conte voglia almeno giocarsi l’Europeo. E poi con tutto quello che è successo per il cosiddetto “calcioscommesse”, andar via potrebbe sembrare quasi un’ammissione di colpevolezza.Non necessariamente. Però potrebbe essere lui che monta un caso perché s’è accorto che in Nazionale la situazione è peggiore di quella che si aspettava?  La Nazionale è il prodotto del livello del calcio italiano, che è ridicolo. Questo sì. Anche la Juve vince grazie ai suoi stranieri, i vari Pogba, Vidal. Poi ha un buon asse italiano, che infatti è ancora l’ossatura della Nazionale, però… Speriamo che esca dalla Champions il prima possibile.In che posizione di classifica sarà il Milan, in questo campionato?  L’anno scorso dicevo: “Speriamo, perché sarebbe la vera fortuna, di stare fuori da tutte le coppe, così non ci abbindolano più dicendo che siamo una squadra la cui rosa vale quella di Juve e Roma”, perché siamo veramente alla vendita della follia. Speravo che, non andando in Europa, si rendessero conto e ricostruissero. Però non è così, non si rendono conto. Io penso che non entreremo nelle coppe. Questi giocatori sono da settimo o ottavo posto. Sono dei mediocri.La partita più bella che ricordi?  Ero a vedere Milan-Real Madrid 5-0. Pioveva e all’epoca non c’erano le coperture. Non c’erano i seggiolini. Sono andato con mio fratello. Siamo entrati alle 18:30, schiacciati tra la folla, come dei disgraziati, a mangiare panini. Però ne valeva la pena. E sempre di quell’anno ricordo un Milan – Inter 2 – 0, con goal di Virdis e Gullit, mi pare. Quella partita poteva finire 15 – 0. Ricordo Zenga che disse: “Da interista mi vergogno di questo divario”. Obiettivamente Sacchi produsse il più bel gioco mai visto, però non vinse granché. Invece quello di Capello era un Milan imbattibile. Ne ho vissute moltissime, sono stato abbonato per anni.Chi è il giocatore più da #LaCartaCosta? In questo caso chi è più #LaScarpaCosta?    Urca! Non lo so. Tantissimi. Ricordo José Mari. Aiutami… Bogarde, Reizinger? No, forse però direi Kluivert, perché per le attese che c’erano, in realtà, poi non fece niente. Alla quinta partita ricordo che tentò un pallonetto al portiere, facilissimo, e quello bloccò in presa. Partirono i fischi fortissimi. Poi Emerson, che giocava a due all’ora. Però sì, Kluivert è quello che più ha deluso le aspettative.Andrea Bricchi(Twitter: @andreabricchi77).  

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