ESCLUSIVA PM – ALDEGANI: “Milan, il problema non è Mihajlovic. Ai miei tempi..”

ESCLUSIVA PM – ALDEGANI: “Milan, il problema non è Mihajlovic. Ai miei tempi..”

La Redazione di Pianeta Milan ha incontrato l’ex portiere del Milan, Gabriele Aldegani, ora estremo difensore del Pescara, compagine di Serie A

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan, per Aldegani non è lui il problema

La Redazione di Pianeta Milan ha incontrato l’ex portiere del Milan, Gabriele Aldegani, ora estremo difensore del Pescara, compagine di Serie B. Con lui abbiamo parlato delle sue radici a Milanello e del momento non proprio positivo della squadra allenata da Sinisa Mihajlovic.

Salve signor Aldegani, è un piacere per noi di Pianeta Milan poterle rivolgere delle domande sui rossoneri e sul calcio italiano. “Il piacere è mio”.

Innanzitutto, come procede la sua esperienza in terra d’Abruzzo? “La mia esperienza in Abruzzo con il Pescara va benissimo. Dal primo giorno ho avuto il piacere di trovare una società solidissima con delle persone fantastiche, un gruppo meraviglioso ed è una città che offre davvero tutto per vivere bene”.

Lei proviene dal settore giovanile del Milan, ha rimpianti del fatto di non essere esploso in rossonero? “A volte penso al passato penso sia normale che mi sarebbe piaciuto diventare un giocatore del Milan, ma comunque ho fatto il mio percorso ugualmente sapendo di aver dato tutto me stesso per arrivare più in alto possibile”.

Ha ricordi o aneddoti particolari della sua esperienza in rossonero? Sente ancora qualcuno della società o dei vecchi compagni? “Più che aneddoti ho tantissimi bei ricordi, sento ancora qualche mio compagno di Primavera ed i mister Negrisolo e Romano a cui devo tutto ciò che sono riuscito a fare nel calcio. Oltre il calcio giocato mi hanno insegnato tanti valori che mi hanno fatto diventare l’uomo che sono. Sento ancora anche la mitica Dona…grandissimo punto di riferimento per tutti i ragazzi, sempre pronta a risolvere un problema o anche solo per un consiglio…”.

Che ambiente era quello di Milanello negli anni in cui lei era in rossonero? “All’epoca mia il settore giovanile era il fiore all’occhiello della società. Ogni anno si formavano ed uscivano giovani che poi negli anni sono diventati campioni…penso ad Oddo, Saudati, De Zerbi, Maccarone, Brocchi, Coco, ecc ecc.. tutto si basava sulla tecnica ed i fondamentali del calcio”.

Cosa pensa della situazione odierna nel Milan? E’ risolvibile a breve o c’è ancora da lavorare?  “Da esterno non posso dire quali possano essere le problematiche dell’ambiente rossonero, quello che posso dire pero è che quando ero a milanello per noi giovani c’era una grandissima cultura del lavoro e dell’educazione. Per noi era un’onore solo potersi allenare con la prima squadra…esisteva una gavetta dura fatta di sudore e sacrifici, forse ora i giovani hanno un po perso questi valori diciamo”.

Secondo lei, cos’è cambiato negli ultimi anni che non ha permesso la tradizionale competività del Milan? Molti ex rossoneri parlano di un Galliani che necessita un aiuto di un nuovo Ds, lei è d’accordo? Secondo lei c’è una ricetta per tornare ad alti livelli? “Bisognerebbe puntare di più sulla qualità degli istruttori, degli allenatori. Penso al mister Romano che, dopo tanti anni ed una conoscenza del ruolo del portiere illimitata, è ancora ad allenare i piccoli. Più meritocrazia credo sia alla base di tutto”.

Le piace Mihajlovic come tecnico? Chi potrà essere il trascinatore di questo Milan, Donnarumma?  “Credo che il problema non sia Mihajlovic ma piuttosto che non tutti i giocatori in rosa siano da Milan. Quando ero in primavera il 90% dei giocatori della prima squadra erano nazionali. Donnarumma può davvero essere il portiere rossonero per tantissimi anni, ha una grande personalità a soli 16 anni”.

Parliamo ora del suo futuro. Aldegani, quali sono i vostri obiettivi e ambizioni nell’immediato? Tra dieci anni, si vede ancora nel mondo del calcio e, con quale ruolo? “Ormai il mio percorso da calciatore è quasi al termine…e sicuramente il mio sogno, la mia speranza anche, è quella di rimanere in questo mondo come allenatore dei portieri. Riuscire a dare ciò che il mister Negrisolo e Romano hanno fatto con me. Prendere un portiere normale e con il lavoro sul campo farlo diventare un portiere che nel suo piccolo è da 20 anni nei professionisti non è poco”.

La ringraziamo per la disponibilità e le auguriamo una buona giornata. “Grazie a voi”.

 

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