Milan, se ti segna Pazzini son sempre dolori

Milan, se ti segna Pazzini son sempre dolori

Giampaolo Pazzini, 33 anni, è l’attuale centravanti del Verona. In passato ha punito 4 volte il Milan, e in tre di queste il Diavolo ha raccolto zero punti

di Michele Neri, @micheleneri98

Giampaolo Pazzini non ha segnato spesso al Milan, ma quando ci è riuscito la punizione è stata assai dolorosa. In diciassette scontri le marcature sono 4, tre con la maglia della Sampdoria, una con quella del Verona (squadra in cui gioca tuttora), nessuna ai tempi dell’Inter. E su quattro occasioni, tre sono le volte che ha trascinato i suoi compagni alla vittoria, mentre solo in un caso il Diavolo è riuscito a strappare almeno il pareggio.

La prima rete contro i colori rossoneri risale al primo marzo del 2009, Sampdoria-Milan 2-1. Blucerchiati avanti con un colpo di testa di Cassano e la furia del portiere Abbiati che inutilmente provò a tenere la palla in gioco. Poi ancora il campione di Bari protagonista con l’assist proprio per Pazzini, che in una manciata di secondi stese a terra Bonera con una finta e bucò la rete. Il Milan accorciò le distanze con Pato, e pareggiò con Emerson…ma il gol del brasiliano venne annullato.

Di nuovo al Marassi, solo un anno più tardi, il 18 aprile del 2010, il ‘Pazzo’ condannò i rossoneri ad un’altra sconfitta. La Doria vinse ancora 2-1 e si avvicinò alla zona Champions in cui poi entrò per restarci fino a fine stagione. Decisivo in questo match fu Daniele Bonera che venne espulso quando il Diavolo era in vantaggio (a segno Borriello) per un intervento duro su Cassano dentro l’area. Pareggio su rigore, e partita in discesa per i liguri. Dida scampò qualche pericolo da lui stesso creato, ma capitolò sul più bello, al 92′ per un colpo di testa del 10, Giampaolo Pazzini.

Altro anno, altro Sampdoria-Milan, altro gol. Almeno il 27 Novembre 2010 finisce 1-1. Il Pazzo questa volta di piede pareggiò i conti, aperti da un capolavoro di Robinho. A fine anno due epiloghi ben diversi: Sampdoria in B e rossoneri campioni d’Italia.

E per concludere ha sentenziato un Verona-Milan terminato, che strano, 2-1. Non bastò Menez, bravo a sfruttare una brutta respinta di Gollini. Il giorno della Liberazione (25 Aprile 2016) vinsero gli scaligeri grazie al rigore del solito Pazzini e ad una punizione al 95′ di Siligardi che pietrificò Brocchi, in quei giorni allenatore del Diavolo.

Beh se i tifosi milanisti si fossero per caso preoccupati, il consiglio è di andare a rivedere le prestazioni scialbe del centravanti di Pecchia negli svariati derby quando vestiva la maglia dell’Inter. In questi match non mise mai la firma, anche se qualche volta i cugini nerazzurri vinsero pur senza il suo contributo.

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