Lucas Paqueta: un talento e tanti difetti nella sua avventura italiana

Gennaro Gattuso, Marco Giampaolo e Stefano Pioli: tutti i tecnici hanno evidenziato alcuni lati di Lucas Paqueta che non hanno convinto sin dal suo arrivo

di Peppe Gallozzi

NEWS MILAN – Sguardo limpido, faccia giovane e tanta determinazione. L’arrivo in Italia, nella Milano rossonera, di Lucas PaquetA per certi versi ha ricalcato quello di altri grandi campioni. Su tutti Ricardo Izecson Dos Santos Lèite, l’indimenticato Kakà, simile più per sembianze fisiche che attitudini nel rettangolo di gioco. Questo primo anno del Paqueta milanista è stato costellato dalle montagne russe. Da giocate pregevoli, a frivolezze gratuite. Da valore aggiunto a fastidio tattico. Da prossimo top player a flop di mercato, come spesso è stato indicato. E gli allenatori che lo hanno accolto nella sua avventura italiana ne hanno evidenziato i difetti, ammettendo però la grande classe di cui è in possesso.

Gennaro Gattuso, che ha dato tanto a Paqueta per stessa ammissione del brasiliano, lo ha sempre schierato da mezzala vedendo in lui grandi qualità nell’inserimento. E, inizialmente, le cose sono andate proprio così. La carenza più grande è la scarsa propensione all’interdizione, alla fase difensiva. Tante, troppe, ammonizioni ingenue. Tante, troppe, disattenzioni varie. L’attuale tecnico del Napoli ha sempre difeso la sua scelta portando a sostegno della tesi anche le esperienze di Paqueta con il Flamengo e con la Nazionale brasiliana, sempre in quella posizione di campo.

Con Marco Giampaolo, per Paqueta, si prospettava un ruolo da trequartista classico. Libero di tentare le sue giocate. Tuttavia il rapporto tra il talento verdeoro e il tecnico abruzzese nato a Bellinzona non sbocciò mai definitivamente. Panchine, esclusioni, bocciature. “Lo voglio meno brasiliano”, sosteneva Giampaolo. Poi i video, i post, i tweet. Le polemiche di Paqueta in risposta a ciò che chiedeva il suo allenatore. E intanto la condizione calava e in mezzo al campo le sue giocate non erano più efficaci come un tempo. La sostituzione di Verona, l’ingresso tardivo nel derby d’andata a cose già compromesse e l’esonero di Giampaolo dopo Genova. Con l’arrivo di Stefano Pioli dove, ancora oggi, le cose non sembrano cambiate.

“Paquetà deve diventare più determinante in fase offensiva”. Pioli, alla vigilia della sfida di domani contro il Brescia, è stato chiaro. Sullo sfondo si susseguono le voci di mercato ma quel che è certo è che Lucas, il talento che doveva ricalcare le orme di Kakà, non fa parte delle gerarchie attuali del Milan. I rossoneri dall’arrivo di Ibra hanno trovato entusiasmo e quadratura e, in questo mosaico, almeno per adesso per Paqueta non c’è posto. Starà a Lucas sovvertire le cose, calandosi nella mentalità richiesta dall’allenatore parmense. Concretezza e determinazione per riprendersi il posto in squadra. Mercato permettendo. Per le ultime, in tal senso, sul numero 39 rossonero, continua a leggere >>>

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