Da Udine a Udine: Suso, viaggio all’inferno e ritorno

Dopo nove mesi esatti, il Milan, guidato da Jesús Suso, ritorna alla ‘Dacia Arena’ di Udine alla ricerca di tre punti Champions contro i bianconeri

di Redazione

di Enrico Maggioni

Il 4 febbraio scorso Jesús Suso mise a segno, con prodezza del tutto simile alla rete messa a segno a mercoledì sera a ‘San Siro‘ nel recupero contro il Genoa, l’ultimo gol della sua scorsa stagione, finita in netto calo di rendimento e costatagli il posto in Nazionale e la partecipazione ai Mondiali di Russia.

Dopo quella splendida segnatura, celebrata ieri con un post sul suo profilo Instagram, per Suso solo 5 assist e nessun gol in campionato sino a fine stagione. Lo spagnolo, che in queste prime 10 gare di campionato ha invece totalizzato quattro reti e ben sette assist, si presenta ora al massimo della forma dopo le prestazioni contro Sampdoria e Genoa.

Il numero 8 rossonero ha infatti in questo torneo una pregevole media-voto di 6,85 e, considerando i cinque campionati europei più importanti, è il giocatore che, con le quattro reti in cassaforte, ha segnato più gol dalla distanza.

Il funambolico mancino spagnolo, le cui prestazioni stanno suscitando l’interesse dei principali club europei, Real Madrid in testa, è al momento l’uomo in grado di fare la differenza, e Gennaro Gattuso gli disegna attorno la squadra che questa sera proverà ad ottenere quella vittoria che in terra friulana manca dal 3-2 del settembre 2015.

Suso deve necessariamente prendere per mano un reparto, quello mediano, privo di elementi di spessore come Lucas Biglia, Giacomo Bonaventura e Hakan Çalhanoglu, tutti infortunati. In un centrocampo prevalentemente muscolare e di corsa come quello che intende schierare questa sera Gattuso, Suso è chiamato a dare qualità. Fondamentali saranno i suoi cambi di gioco, le verticalizzazioni a favore di Patrick Cutrone e i duetti stretti in area con Gonzalo Higuaín e, soprattutto, gli stop-and-go per liberare al tiro il magico sinistro che tanto male può fare ai portieri avversari.

Nove mesi dopo, Suso a Udine deve giocare da protagonista consapevole delle proprie qualità. Con un Milan finalmente in piena corsa Champions, il campione di Cadice può risultare ancora una volta decisivo per le sorti rossonere.

SUSO, DUNQUE, SEMPRE PIÙ IMPORTANTE PER IL MILAN. ECCO PERCHÉ LA SOCIETÀ ROSSONERA VUOLE BLINDARLO. PER LE CONDIZIONI DEL NUOVO CONTRATTO, CONTINUA A LEGGERE >>>

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