Milan, Rangnick l’emblema di una frattura tra la dirigenza e la proprietà

Milan, Rangnick l’emblema di una frattura tra la dirigenza e la proprietà

MERCATO MILAN – La Gazzetta dello Sport sottolinea come Ralf Rangnick sia stato il pomo della discordia tra la dirigenza e la proprietà

di Salvatore Cantone, @sa_cantone
Maldini Rangnick calciomercato Milan

CALCIOMERCATO MILANLa Gazzetta dello Sport, in edicola questa mattina, cerca di ricostruire tutto quello che è accaduto in questa stagione incredibile al Milan. Era la prima annata governata interamente da Ivan Gazidis, arrivato al Milan nel dicembre 2018.Era la prima stagione con maggior possibilità di incidere per Paolo Maldini, che,dopo l’addio di Leonardo, aveva deciso di affidarsi a Zvonimir Boban e Frederic Massara. Tutto perfetto sulla carta, ma le cose si sono guastate quasi subito.

Il primo capitolo è quello riguardante Marco Giampaolo, che non parte bene e dura poco. Tempo perso, con la dirigenza che si affida a Pioli, cosa che non fa molto piacere alla proprietà. Le acque, però, iniziano a complicarsi in autunno, cioè quando escono le prime voci relative all’interessamento del Milan per Ralf Rangnick. Una scelta non condivisa con i manager dell’area tecnica, che fra l’altro avrebbero apprezzato anche un impegno economico e scelte diverse già nel mercato estivo. Il tedesco è il pomo della discordia: già in estate c’era stato un scontro per Angel Correa, che per la proprietà costava troppo.

I mesi scorrono, con Maldini che dichiara a Sky: “Con tutto il rispetto, Rangnick non è un profilo giusto da associare al Milan”. Siamo alla metà di febbraio. Dieci giorni dopo Gazidis si presenta in Gazzetta e assicura come ci sia unità di intenti all’interno del Milan, non negando però dei contatti con Rangnick, anche se l’amministratore delegato non ha parlato di alcun accordo definitivo.

La situazione, però, esplode con le dichiarazioni di Zvonimir Boban alla Gazzetta dello Sport. Secondo il croato la dirigenza ha mancato di rispetto allo staff tecnico contattando il tecnico tedesco per qualcosa che è ben più, a suo parere, di uno scambio di visioni del calcio. Boban viene licenziato, ma l’arrivo dell’emergenza coronavirus regala dei momenti di apparente tranquillità.

Maldini, però, decide di rispondere a Rangnick, dopo che il tedesco in diverse occasioni aveva parlato del Milan: Dal tedesco invasione di campo, impari il rispetto”. Siamo ai giorni nostri, con Gazidis che comunica all’attuale direttore dell’area tecnica l’arrivo del manager. Insomma, la stagione di una tranquilla ricostruzione si è trasformata nell’antipasto di una vera e propria rivoluzione. INTANTO C’E’ ANCORA UNA POSSIBILITA’ PER PIOLI, CONTINUA A LEGGERE >>>

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