MILAN, MERCATO CON LE PROPRIE FORZE O CON UN AIUTINO? L’ARRIVO DI ‘TPO’ PER RIPETERE IL ‘MIRACOLO COLCHONEROS’

di Federico Albrizio

Falcao - fonte www.agi.it
Falcao – fonte www.agi.it
Il calcio italiano sta per ricevere nuova linfa per il prossimo mercato: Doyen Sports infatti è pronto a irrompere nella Serie A con 200 milioni di euro da investire e tanti giocatori interessanti ‘a buon mercato’. I principali indiziati per diventare soci di questa società sembrano essere l’Inter e il Milan, che già hanno avuto contatti con Jorge Mendes, volto del fondo di investimenti.‘Tpo’ la nuova frontiera per finanziare il mercato: il Milan ci pensa – Si tratta di un sistema innovativo in grado di facilitare notevolmente gli acquisti: Third-Party Ownership. In poche parole, il fondo di investimenti partecipa alla trattativa fornendo liquidità al club e assicurandosi una quota di cartellino del giocatore; questo consente alla società sportiva di risparmiare notevolmente almeno sulla spesa del cartellino e di assicurarsi le prestazioni di professionisti importanti. I rossoneri sembrano molto interessati, anche perchè alcuni obiettivi si avvicinerebbero notevolmente con questa collaborazione: Mendes infatti potrebbe mediare con Peter Lim, neo proprietario del Valencia, per il riscatto di Rami e l’ingaggio di Cissokho; da non trascurare poi anche la posizione di Negredo, direttamente legato a Doyen Sports.La favola Colchoneros: bilanci gonfiati grazie a questo sistema – Barbara Berlusconi ha più volte sottolineato come il Milan debba cercare di ripartire prendendo come modello di riferimento l’Atletico Madrid, indicato come Cenerentola d’Europa. Ma come sono arrivati al successo i Colchoneros? Fino al 2011 l’Atletico non versa in buone condizioni: pessimi risultati sul campo, pesanti debiti che gravano sulla società (più di 200 milioni dovuti al Fisco spagnolo, oltre 50 dovuti al personale) e così molti giocatori sono costretti a partire (De Gea e Aguero in particolare, ndr). Entrano capitali freschi nel club, che però decide di reinvestire tutto nel mercato: arrivano così Falcao e Arda Turan. Come è possibile questo? Grazie all’aiuto proprio di Doyen Sports. Il fondo ripete quanto fatto con il Porto (che grazie a questo ‘trucchetto’ aveva già ottenuto più di 200 milioni di plusvalenze dalle cessioni di alcuni calciatori, ndr) e finanzia gran parte delle spese dei Colchoneros: ad esempio dei 40 milioni pagati per “El Tigre”, il club ne versa solo 18. Di pari passo con la crescita economica, arrivano i risultati: la vittoria in Europa League nel 2012 e la conquista della Copa del Rey l’anno seguente. Poi la cessione di Falcao per 60 milioni al Monaco: 15 milioni al giocatore e a Doyen Sports, i restanti 45 divisi tra il club e lo stesso fondo. Così facendo dunque l’Atletico ha risollevato i propri conti e costruito il miracolo che tutti ora esaltano.Arma a doppio taglio: se il giocatore rende tutti guadagnano, ma se è un flop… Questo sistema sembra poter avere solo vantaggi sia per le società sportive che per il fondo, ma questo solo se il giocatore in questione rende sul campo e fa crescere il proprio valore: le parti così vedono lievitare il margine di profitto e tutti fanno bottino pieno. Se invece il calciatore tradisce le aspettative e si rivela un flop, le quote di cartellino del fondo e del club perdono valore, il che si traduce fondamentalmente in una sconfitta finanziaria per tutti.

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