Milan, la classifica fa paura: il mercato di gennaio può dare una mano

Con il settimo stop su 9 gare interne del campionato, la classifica del Milan è molto preoccupante: i tifosi sperano in un buon mercato invernale

di Alessio Roccio, @Roccio92

NEWS MILAN – La classifica faceva paura prima e oggi ancor di più. Nemmeno il ritorno in rossonero dopo 7 anni e mezzo di Zlatan Ibrahimovic è servito a dare quella scossa al gruppo e ai risultati che cercava il Milan. La squadra di Stefano Pioli incappa in un altro ed ennesimo risultato negativo, pareggiando tra le mura amiche contro la Sampdoria e ottenendo il settimo stop in 9 gare interne (qui il dato nello specifico).

Il Milan occupa ora la dodicesima piazza con 22 punti. Pochi, pochissimi se si pensa agli investimenti fatti anche in estate e alle aspettative di inizio stagione. L’annata è ormai ampiamente compromessa. In panchina c’è un allenatore che con ogni probabilità il prossimo anno non siederà ancora lì e il mercato di gennaio diventa fondamentale per iniziare a programmare la prossima stagione.

Se ci sarà o meno Zlatan Ibrahimovic lo si capirà nei prossimi mesi, quando lo svedese vedrà e testerà il proprio stato fisico contro le difese delle squadre italiane. Ma certamente l’attaccante numero 21 ha 38 anni e su di lui non si può costruire la squadra del futuro. Ecco perché il mercato di gennaio e i prossimi mesi saranno importanti anche per quei giocatori in bilico e dal futuro incerto. Chi non meriterà di restare verrà ceduto e forse già in questa finestra di mercato.

Intanto, però urgono rinforzi per cercare di raddrizzare il più possibile una stagione compromessa fin dall’inizio. Un difensore, come detto oggi da Massara, arriverà e al momento Todibo è in vantaggio su tutti, ma non è l’unico profilo seguito. E poi un terzino mancino, perché se Rodríguez andrà via come molto probabilmente sarà, ne servirà uno che faccia da alternativa a Theo Hernandez. Anche un centrocampista potrebbe arrivare, perché Biglia, oltre a non dare garanzie tecniche e fisiche, a fine stagione andrà in scadenza di contratto. Insomma, ci sarebbe da fare molto ma il tempo è poco. E i risultati sono sempre più preoccupanti..

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy