Milan, il 2017 dalla A alla Z

L’anno solare volge al termine e noi della redazione di Pianeta Milan abbiamo voluto tirare fuori l’alfabeto che ha contraddistinto il 2017 rossonero!

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il 2017 del Milan volge al termine, e, sebbene abbia regalato davvero poche soddisfazioni ai tifosi del Diavolo, è stato contraddistinto da molte notizie ed eventi. Noi della redazione di ‘Pianeta Milan’ abbiamo cercato di riassumerli brevemente con una lettera dell’alfabeto per ogni protagonista, o situazione particolare, dell’anno solare rossonero. Buona lettura!

A come Abbiati: dopo il ritiro dal calcio giocato, avvenuto a maggio 2016, il 40enne ex portiere è rientrato in società con il ruolo di club manager;

B come Berlusconi: dopo 31 anni esatti si è conclusa, lo scorso 13 aprile 2017, la sua epopea da Presidente con 29 trofei all’attivo. Ultimo, la Supercoppa Italiana di Doha;

C come Cose Formali: lo slogan coniato da Marco Fassone, nuovo amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi, al momento della firma di ogni nuovo acquisto del Milan in estate;

D come Donnarumma: le vicende contrattuali relative al giovane Gigio stanno minando, da tempo, la serenità in casa Milan. Dopo il clamore estivo, il nuovo ‘aggiornamento’ ad inizio dicembre per effetto delle manovre del suo agente Mino Raiola;

E come Elliott: il fondo statunitense di Paul Singer vanta un credito di 303 milioni di euro, più interessi altissimi (11,5%) nei confronti sia del club sia della Rossoneri Sport Investment Luxembourg, società controllata da Yonghong Li;

F come Fair Play Finanziario: quello che potrebbe condizionare l’anno che verrà dal punto di vista societario, con possibili sanzioni economiche, sportive e restrizioni sul mercato;

G come Gattuso: ‘Ringhio’, dopo l’esperienza di Pisa, era ripartito allenando la Primavera rossonera; quindi, l’esonero di Vincenzo Montella ne ha accelerato la promozione a tecnico della Prima Squadra;

H come Han Li: direttore esecutivo del Milan ‘cinese’, è costantemente vicino alla dirigenza, alla squadra, e spesso in Italia. Braccio destro del proprietario Yonghong Li;

I come Infortuni: grave quello ai legamenti di Giacomo Bonaventura rimediato ad Udine a gennaio, della stessa identità quello occorso ad Andrea Conti a settembre. Nel complesso, annata nera per il Milan;

J come Jankto: primo obiettivo per il nuovo mercato rossonero; il ceco dell’Udinese potrebbe far rifiatare spesso e volentieri Franck Kessié;

K come Kalinić: il 29enne centravanti croato, pagato in estate 25 milioni alla Fiorentina, finora è una delusione totale con la maglia del Milan. I tifosi lo vedono come simbolo dell’annata deficitaria;

L come Lu Bo: Presidente di Haixia Capital, società cinese a partecipazione statale, è membro del Consiglio d’Amministrazione del Milan per quanto concerne la parte ‘orientale’;

M come Mirabelli: il direttore sportivo rossonero, dopo essere stato incensato in estate per l’enorme mole di lavoro svolta in sede di campagna acquisti, è ora nell’occhio del ciclone per lo scarso rendimento dei giocatori portati a Milano;

N come Nuovo Allenatore: ora infatti c’è Gattuso, che ha preso il posto di Vincenzo Montella, esonerato lo scorso 27 novembre dopo 23 gare piuttosto anonime in questa prima parte di stagione;

O come Ocampos: passato come una meteora al Milan da gennaio a giugno 2017, l’argentino è rinato in Ligue 1 con l’Olympique Marsiglia. Già 7 reti in questa prima parte di stagione in Francia;

P come Primavera: inizialmente nelle mani di Gennaro Gattuso ed ora affidata ad Alessandro Lupi, sta mettendo in mostra tanti talenti interessanti in una stagione tutto sommato positiva;

Q come Questions & Answers: sempre più frequenti quelli promossi dal Milan attraverso i propri canali social, mai sfruttati come in questo 2017;

R come Rivoluzione: a cavallo tra maggio e luglio/agosto 2017 il Milan ha stravolto l’organico, con 11 nuovi acquisti e tante partenze. La curiosità ‘divertente’? Tra i migliori giocatori del Diavolo, in questa stagione, c’è il 19enne bomber Patrick Cutrone, proveniente dalle giovanili e sempre incisivo sul terreno di gioco;

S come Silva: la speranza dell’attacco rossonero, pagato in estate 38 milioni di euro bonus inclusi al Porto, ha messo a segno ben 8 gol in Europa League ma in Serie A vede la porta con il binocolo. Il suo contraltare è lo spagnolo Suso, definitivamente esploso nel 2017;

T come Trenta: gli anni di Leonardo Bonucci, arrivato al Milan dopo 7 anni di successi alla Juventus. Pagato 42 milioni di euro a luglio, finora non è riuscito a spostare gli equilibri come avrebbe voluto;

U come UEFA: il Milan, dopo quasi tre anni, è tornato a giocare una sua competizione (l’Europa League), e, al contempo, ha dovuto vedersela con la sua Camera Investigativa Finanziaria per valutare lo stato dei propri conti;

V come Voluntary Agreement: quello respinto dalla UEFA al Milan, il quale, adesso, per capire l’entità delle sanzioni da pagare tra qualche mese dovrà passare quasi certamente dal Settlement Agreement;

Y come Yonghong Li: proprietario e Presidente del Milan, figura dipinta da più parti come enigmatica e non così ricco come vorrebbe far credere. Fin qui, però, ha rispettato tutte le scadenze economiche, pagato stipendi ed effettuato gli aumenti di capitale previsti;

Z come Zapata: il 15 aprile 2017, al 97′, ha realizzato il gol del 2-2 nel primo derby dell’era cinese. Una prodezza, di fatto, risultata decisiva alla fine della scorsa stagione per l’ingresso in Europa dei rossoneri a discapito dei nerazzurri.

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