PM – Milan, ecco quanto emerso dall’Assemblea dei Soci

Si è da poco consluso l’incontro tra la dirigenza del Milan e gli azionisti. Diversi i temi affrontati, facciamo il punto della situazione.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Si è svolta questa mattina l’Assemblea dei Soci a Casa Milan, che ha approvato il bilancio del primo semestre del 2017. Diversi i temi poi affrontanti nella Q&A con i piccoli azionisti. Proviamo a fare il punto della situazione su ciò che è stato detto.

La gestione ordinaria migliora, anche se il risultato sarà in passivo. Stanno migliorando le voci di ricavi, indebitamento, gestione giocatori e risparmio stipendio. Il Milan oltre ai 60 milioni dell’aumento di capitale farà ricorso ad altri 60 milioni, per un totale di 120 milioni molto probabilmente. La società prevede un break even nel terzo anno. Sul voluntary agreement, la decisione sarà presa entro Natale. Per quanto riguarda il rifinanziamento, è stato chiarito che il debito della proprietà e del Milan sono due cose separate. Si è parlato di un coinvolgimento di Antonio Giraudo nell’accordo con Bgb, ma l’ex bianconero si occupa solo del ramo immobiliare. Intorno al 2020 il Milan potrebbe essere quotato in borsa, la vera sfida della società sarà portare il bilancio in attivo di almeno 20 milioni. Lo stadio di proprietà è una priorità. Sarà presa una decisione a medio termine, se sia San Siro o uno nuovo. Conterà il parere dei tifosi, ma sia Milan che Inter vogliono restare a San Siro. Ovviamente in entrambi i casi non sarebbe in condivisione con i nerazzurri. L’accordo con il nuovo sponsor tecnico è stato già trovato: più basso rispetto ad Adidas, ma soddisfacente e potenzialmente superiore per dei bonus. Per quanto riguarda i ricavi, sono maggiori rispetto allo scorso anno tra Europa League, nuovi sponsor, diritti TV, stadio e parte commerciale e introiti dalla Cina. Questi ultimi vanno un po’ a rilento in avvio. L’obiettivo resta la Champions League, si pensava bastassero 72 punti, ma al momento non è così. A gennaio, comunque, non si farà mercato a meno che non sia strettamente necessario e in caso di infortuni. Infine, se non si dovesse arrivare in Champions non è detto che si vendano per forza due top player, ma si potrebbero anche vendere diversi giocatori per rientrare dalle perdite, tenendo i migliori. Deciderà Massimiliano Mirabelli.

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