Gila-Milan, dunque, fatta sicuramente? Per 'Tuttosport' no. Perché, testuali parole, "non è ancora chiaro chi assumerà il controllo delle operazioni per quanto riguarda il calciomercato che verrà". Insomma, il solito problema delle due anime di 'Casa Milan'. Da un lato, secondo il quotidiano torinese, troviamo l'amministratore delegato Giorgio Furlani che, con i suggerimenti del direttore tecnico e capo scout Geoffrey Moncada, ha condotto per esempio in prima persona le operazioni per Jean-Philippe Mateta (Crystal Palace) e André (Corinthians), la prima naufragata e la seconda in stand-by.
Tare potrebbe tornare in auge con Gila, Furlani permettendo
—"Operazioni delle quali, almeno in prima battuta, era all’oscuro e si sussurra neppure troppo entusiasta l’allenatore Allegri", il commento di 'Tuttosport'. Dall'altro lato, troviamo invece il direttore sportivo Igli Tare, lasciato in seconda fila. Che possa tornare in auge sul fronte Gila, visto che fu proprio lui, nel 2022, a portare il giocatore iberico alla Lazio, scovandolo nella cantera del Real Madrid? Sì, Furlani (unico ad avere il potere di firma nel Milan) permettendo. Anche perché Gila piace molto anche ad Allegri. Può giocare braccetto nella difesa a tre o centrale nella difesa a quattro e conosce già il nostro campionato.
Le vicende di calciomercato, per 'Tuttosport', suggeriscono al Milan di velocizzare la pratica Gila, se ci riuscirà, poiché potrebbe scatenarsi un'asta internazionale sul giocatore. Il numero 34 della Lazio piace all'Inter, a diversi club di Premier League (Bournemouth, Tottenham, Aston Villa ed Everton su tutti) e su di lui nelle ultime ore è finito anche l'Atlético Madrid, alla ricerca di un sostituto per il partente José Giménez.
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