Calciomercato Milan – Ibrahimovic non è più insostituibile: aria d’addio

ULTIME NOTIZIE MERCATO MILAN – Zlatan Ibrahimovic è sceso dal trono. L’arrivo di Ralf Rangnick ridurrà ulteriormente le possibilità che resti in rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Zlatan Ibrahimovic Milan

ULTIME NOTIZIE CALCIOMERCATO MILAN – Secondo quanto riferito dal ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola, sebbene le valutazioni, da parte del Milan, siano ancora in corso, le percentuali che Zlatan Ibrahimovic possa vestire la maglia rossonera anche nella stagione 2020-2021 restano molto basse.

L’attaccante svedese, classe 1981, è in attesa di un incontro, presso ‘Casa Milan‘, per discutere del suo futuro, consapevole, però, di come la sua posizione sia molto delicata, tanto per una questione progettuale quanto per una questione economica. Ibrahimovic, nel frattempo, continua a lanciare segnali diretti a chi dovrà decidere di mandargli una proposta che, finora, non gli è pervenuta.

Ibra chiede al Milan 6 milioni di euro netti per restare in rossonero nella prossima stagione, ma sarebbe anche disposto a rivedere tale richiesta al ribasso pur di rimanere. La questione principale riguarda la filosofia che avrà il prossimo Milan: sarà compatibile a quella che ha in mente Zlatan? Dovesse arrivare, come sembra, il tedesco Ralf Rangnick in panchina cambierà sia il modo di giocare sia quello di fare mercato.

Si punterà soprattutto su calciatori giovani, dalle grandi potenzialità, ma dai costi contenuti in termini di cartellino e di ingaggio. E non è detto che, in un Milan con questa filosofia, ci sia spazio per Ibrahimovic, ormai sul finire della sua straordinaria carriera e con un ingaggio piuttosto pesante. Ad ogni modo, tutte le decisioni di mercato, come la questione dei rinnovi di contratto per Ibrahimovic e Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma verranno prese da agosto in avanti, a Serie A finita.

Certamente, i vertici del club rossonero dovranno tenere conto che, da quando Ibrahimovic ha ripreso a giocare per il Milan, è cambiato totalmente lo spirito di squadra. Il suo arrivo ha dato tanto al gruppo, in termini di gol, esperienza, carisma, leadership e stimoli: con Ibra, il Diavolo ha ottenuto 31 punti in 15 partite di campionato, un ritmo che porterebbe alla qualificazione in Champions League.

L’attaccante nativo di Malmö, poi, ha segnato 5 gol e fornito 4 assist in 14 match disputati, facendo notare, sempre, la sua presenza in campo: per spessore, Zlatan è indispensabile per il resto del gruppo ed una preoccupazione in più per i diretti avversari. Da quando è tornato a Milanello, non è un caso, sono rifioriti Hakan Çalhanoglu ed Ante Rebić ed anche i calciatori rossoneri più giovani hanno tratto beneficio dal suo ritorno in maglia rossonera.

Ibrahimovic, ad ogni modo, ha concluso il ‘CorSport‘, non è più insostituibile. Lo si è visto durante Milan-Bologna, quando Stefano Pioli lo ha tirato fuori al 62′ per inserire Rafael Leão, nel tentativo di gestire le forze di un atleta, fantastico, pur sempre di 39 anni e reduce da un fastidioso infortunio al polpaccio. Lui non l’ha presa bene poiché aveva voglia di giocare ancora e di segnare. Un bel segnale, in fin dei conti, per un campione del suo calibro raggiunta quest’età. PIOLI, COMUNQUE, HA AVUTO ANCHE IL MERITO DI RIVALUTARE LA ROSA ROSSONERA. VAI ALLA NEWS >>>

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