Allenatore Milan – Emery, la seconda volta è quella buona?

Unai Emery, tecnico basco esonerato in questa stagione dall’Arsenal, potrebbe divenire allenatore del Milan, a cui piace da tempo, nella prossima stagione

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Unai Emery Arsenal

CALCIOMERCATO MILAN – Con tutta probabilità, nella prossima stagione, Stefano Pioli non sarà più l’allenatore del Milan. Nonostante il tecnico emiliano, tutto sommato, abbia svolto un buon lavoro alla guida dei rossoneri, subentrando in corsa in una situazione difficile, infatti, si va verso l’avvio di un nuovo progetto per il club di Via Aldo Rossi.

Un progetto che partirà dalla nomina del nuovo allenatore. In pole position, come ormai vi raccontiamo da giorni, c’è Ralf Rangnick, tedesco di Backnang, che ha costruito le sue fortune tra TSG Hoffenheim, Schalke 04 e RB Lipsia, il quale, attualmente, ricopre il ruolo di responsabile dell’area sportiva del gruppo ‘Red Bull‘ con il compito, dunque, di coordinatore di tutte le squadre sotto l’egida dell’azienda austriaca.

Tra Rangnick ed Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ci sono stati, ci sono e ci saranno dei contatti: qualora decidesse di accettare la proposta del Diavolo, che dovrebbe essere su base triennale, Rangnick, oltre a prendersi la panchina, otterrebbe anche pieni poteri in sede di mercato. Una sorta di manager all’inglese, una figura che, nel calcio italiano, non è poi così usuale vedere.

Non è detto, però, che, alla fine, Rangnick rinunci al suo ultimo anno di contratto con la ‘Red Bull‘, con cui lavora da anni e con cui si trova molto bene, per rimettersi in gioco in una piazza come Milano ed in un club come il Milan che, da lui, si aspetterebbero risultati. Ottimi e subito, possibilmente. Ecco perché il Milan del fondo Elliott Management Corporation continua a tenere in caldo alcune alternative, con la sensazione, vivida, che il prossimo allenatore del Milan sarà straniero.

Al fianco di Marcelino García Toral, ex tecnico del Valencia, ultimamente sembra aver ripreso quota, in ottica Milan, l’idea Unai Emery. Classe 1971, basco di Hondarribia, Emery ha cominciato a far circolare il suo nome, come tecnico, alla guida dello stesso Valencia (2008-2012) e dello Spartak Mosca (2012-2013) ma è al Siviglia che si è costruito una fama di livello mondiale e dato effettiva prova delle sue capacità da tecnico.

Per ben tre stagioni consecutive, dal 2014 al 2016, infatti, il Siviglia di Emery si è portato a casa l’Europa League. Uno ‘score‘ che, nell’estate 2016, gli valse la conquista della panchina del PSG. In Francia, dove è rimasto due stagioni, Emery ha vinto una Ligue 1 e ben 7 coppe nazionali. Nel mezzo, però, come si ricorderà, si era già creata l’opportunità affinché venisse ad allenare il Milan. Anno di grazia 2016, l’ultimo in cui il protagonista del mercato del Milan era Adriano Galliani, ‘controllato’ però da Nicholas Gancikoff, colui che, con Sam Galatioto, conducevano la trattativa per la cessione del club ai cinesi.

Ci furono contatti con Emery, lusingato dalla proposta rossonera, confermati dallo stesso tecnico basco (seppur senza far effettivamente nomi di squadre) qualche tempo fa. Alla fine, però, il Milan decise di ‘volare basso’, vista l’austerity dell’epoca, e di virare quindi sull’Aeroplanino, Vincenzo Montella, con Emery che prese la strada di Parigi, alla guida di una squadra più forte e titolare di un ingaggio nettamente più alto.

Nell’estate 2018, poi, dopo la fine del rapporto con il PSG, la carriera di Emery è proseguita all’Arsenal, nella Premier League inglese. I ‘Gunners‘, alle prese con la sostituzione di Arsene Wenger, manager ininterrottamente dal 1996, puntarono su Emery dietro suggerimento di un dirigente che, con il tempo, sarebbe divenuto deus ex machina del Milan: Ivan Gazidis. Fu l’amministratore delegato sudafricano a volerlo a Londra e potrebbe essere proprio lui, Gazidis, a corteggiare Emery per un nuovo approccio con il Diavolo.

Allenatore dalla notevole esperienza internazionale, ma ancora giovane e con idee ‘fresche’, Emery potrebbe rappresentare il giusto tecnico per un Milan che, un po’ per ragioni di bilancio un po’ per una propria filosofia, intende ripartire dai giovani, dal talento e dal bel calcio. UNO DEI PRIMI ACQUISTI POTREBBE ESSERE UN PUPILLO DI EMERY: CONTINUA A LEGGERE >>>

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