Calciomercato Milan – Da Donnarumma a Rebic, quanti top dal futuro incerto

La politica del contenimento costi che avvierà in maniera massiccia Ivan Gazidis mette a rischio il futuro al Milan di tanti calciatori. Facciamo il punto

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Gianluigi 'Gigio' Donnarumma Milan

CALCIOMERCATO MILAN – In casa Milan comanda Ivan Gazidis. Questo, a conti fatti, è quanto stabilito dal fondo Elliott Management Corporation, proprietario del club rossonero, che si è schierato dalla parte dell’amministratore delegato sudafricano licenziando l’ormai ex Chief Football Officer Zvonimir Boban non appena scoppiata, a mezzo stampa, la bomba sulle diatribe interne al club di Via Aldo Rossi.

La vittoria di Gazidis farà in modo che il Diavolo perseguirà, nel futuro prossimo, un progetto ben preciso: si punterà su giovani di talento, dai costi bassi e dagli ingaggi sostenibili, da far crescere ed esplodere in rossonero, per poi rivenderli al miglior offerente al fine di generare delle plusvalenze, ossigeno vitale per gli asfittici conti del Milan. Un’idea di calcio che, giocoforza, fa scivolare un po’ in secondo piano i risultati sportivi, componente invece ritenuta fondamentale dallo stesso Boban (e prima di lui da Leonardo) ma anche da Paolo Maldini.

Con queste premesse, si fa alquanto complicata la strada per la permanenza in rossonero di tanti calciatori attualmente presenti in organico. Gazidis, infatti, di concerto con il fondo Elliott, ha stabilito un tetto salariale di massimo 2 milioni di euro per ogni nuovo calciatore che farà parte della rosa rossonera e sarebbe meglio se anche chi è già presente nel Milan si adeguasse alla nuova filosofia. ‘Ridurre il monte ingaggi non è una strategia, è una necessità”, ha dichiarato oggi il Presidente rossonero Paolo Scaroni, schieratosi anch’egli al fianco di Gazidis.

A gennaio il Milan ha iniziato l’opera di abbattimento del monte ingaggi cedendo Jesús Suso (3 milioni di euro netti l’anno), Pepe Reina (3), Fabio Borini (2,5), Mattia Caldara (2,2), Ricardo Rodríguez (2,1), Krzysztof Piatek (1,8), tagliando, di fatto, 7,3 milioni di euro netti dal monte stipendi. L’opera proseguirà, sulla linea dettata da Elliott e Gazidis, la prossima estate. E, a quel punto, bisognerà valutare di situazione in situazione quanto potrà accadere.

Il Diavolo perderà Lucas Biglia (3,5 milioni di euro netti a stagione) e Giacomo ‘Jack’ Bonaventura (2), che non rinnoveranno il proprio contratto, facendo scendere dunque il monte stipendi ulteriormente. I casi spinosi, però, riguarderanno Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma (6 milioni), Zlatan Ibrahimovic (3,5), Alessio Romagnoli (3,5) e persino Ante Rebic (3), sebbene quest’ultimo sia ancora in prestito per un’altra stagione, fino al 30 giugno 2021, dall’Eintracht Francoforte.

“Amo Gigio e Ibra, ma deciderà Gazidis se saranno due eccezioni”, ha dichiarato oggi, sempre Scaroni, in merito i due veri top player del Diavolo, Donnarumma ed Ibrahimovic, i simboli da cui il tifoso rossonero vorrebbe ripartire in vista della prossima stagione. I loro stipendi, però, pesano in maniera importante sul monte ingaggi del Milan al lordo (circa 16 milioni di euro) e, pertanto, bisognerà capire cosa fare. Anche perché, per rinnovare il loro contratto, il Milan dovrà anche alzare la posta in palio.

Per siglare un nuovo accordo con il Milan, Mino Raiola, agente di Donnarumma ed Ibrahimovic, chiede infatti 8 milioni di euro netti per il portiere e 7 per l’attaccante, totale 15 netti. Romagnoli ha un contratto per altri due anni, ma anche tante sirene che cominciano a suonare dalla Premier League (Chelsea e Manchester United) e Rebic, 7 gol in 18 gare con il Milan, capocannoniere rossonero di questo 2020, potrebbe non accettare una decurtazione del suo attuale stipendio pur di vedere confermare in squadra Gigio e Zlatan.

Situazione, questa, che si verifica spesso nella NBA, dove, pur di vedere arrivare una stella nella propria squadra con l’obiettivo di vincere, il ‘supporting cast‘ accetta contratti con uno stipendio inferiore. Il calcio, però, si sa, è ben altra cosa ed il nuovo corso del Milan, improntato alla ‘spending review‘, potrebbe spazzare via le poche, pochissime certezze della squadra rossonera dalla testa e dal cuore dei sostenitori. Suso, intanto, ha parlato oggi in Spagna del suo futuro professionale: per le sue dichiarazioni, continua a leggere >>>

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