PM – Bilancio Milan: il risparmio sugli ingaggi in sede di calciomercato

Il Milan, in questa sessione estiva di calciomercato, sta operando una politica di contenimento degli ingaggi: andiamo a vedere come opera il club rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Il Milan, in questa sessione estiva di calciomercato, sta operando una politica di contenimento degli ingaggi: andiamo a vedere come opera il club rossonero. Possiamo, per ora, tracciare soltanto un quadro generale della situazione, non avendo ancora in mano le cifre ufficiali, ma, rispetto al bilancio 2018-2019, possiamo affermare che, al momento, il Milan sta risparmiando circa 15 milioni di euro soltanto sugli stipendi al lordo.

Escono, infatti, dai conti quelli di Tiémoué Bakayoko (5,5 milioni lordi), Andrea Bertolacci (3,7), Riccardo Montolivo (4,6), Ignazio Abate (4,2), Cristián Zapata (3,1), José Mauri (2,6), Patrick Cutrone (1,8), Stefan Simic (550mila euro). Totale risparmi sul monte ingaggi lordo da 26 milioni di euro. Al contempo, sono stati inseriti in organico finora cinque nuovi acquisti: Theo Hernández (2,55 milioni lordi di ingaggio annuo), Rade Krunic (1,9), Rafael Leao (2,55), Ismael Bennacer (2,4), Léo Duarte (1,55). Totale degli ingaggi annui al lordo dei nuovi innesti, quasi 11 milioni di euro.

Gli ingaggi al lordo di Theo Hernández, Rafael Leao e Léo Duarte sono stati calcolati con le nuove norme del Decreto Crescita, il quale prevede che, per un calciatore professionista che si trasferisce in Italia in quest’estate (con residenza fiscale dal 2020), il club italiano applichi le ritenute sull’imponibile ridotto del 50% con un contributo, minimo, dello 0,5% in più. Praticamente un’inezia. Non riteniamo sia un caso, quindi, che il Diavolo stia guardando più al mercato estero che a quello interno. Per tutti gli altri dati, continua a leggere >>>

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