Milan, monte ingaggi: possibile sforbiciata da 50 milioni

Milan, monte ingaggi: possibile sforbiciata da 50 milioni

Il Milan continua nella sua politica di tagli, puntando al risanamento delle casse societarie, abbassando (di parecchio) il monte ingaggi. La situazione

di Redazione

MONTE INGAGGI

In attesa della firma sul preliminare, dei soldi cinesi e di una maggiore chiarezza sull’assetto societario, il Milan continua nella sua opera di risanamento dei conti, dando un’ulteriore sforbiciata al monte ingaggi. Una sforbiciata necessaria, vista la prolungata assenza dalle coppe europee e il calo delle entrate dal commerciale (di circa 30 milioni e dovuto allo stallo societario).

Il monte ingaggi dell’anno scorso (in ascesa rispetto a quello della stagione precedente) era il terzo della Serie A, dopo Juventus e Roma. Secondo i conti della Gazzetta dello Sport, ammontava a 101 milioni di euro lordi, circa 50 netti.

Un monte ingaggi che era così composto (fra parentesi l’ingaggio annuo netto):

Bacca (3,5), Montolivo (3,5), De Jong (3), Luiz Adriano (3), Alex (2,5), Cerci (2,5), Honda (2,5), Diego Lopez (2,5), Menez (2,4), Abate (2,3), Balotelli (2,25), Berrtolacci (2), Romagnoli (2), Nocerino (1,9), Zapata (1,6), De Sciglio (1,5), Kucka (1,5), Mexes (1,5), Poli (1,5), Antonelli (1,3), Abbiati (1), Bonaventura (1), Suso (1), Ely (0,8), Josè Mauri (0,8), Niang (0,8), Calabria (0,12), Donnarumma (0,09)

Nella prossima scheda vediamo nel dettaglio i costi tagliati e il risparmio del Milan sull’anno solare.

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