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De Laurentis: “Cederei il Napoli solo ai miei figli”

Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli (credits: GETTY Images)

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis, si dice favorevole all'avvento dei cinesi nel calcio italiano. Il suo Napoli, però, rimarrà per sempre italiano

Edoardo Colombo

Una Milano sempre più cinese si prepara a rilanciare Inter e Milan nel palco del grande calcio. Se da una parte i nerazzurri gongolano per la rivoluzione societaria nel segno del dragone, i milanisti aspettano con ansia la scelta del loro presidente Silvio Berlusconi: cedere ai ricchi d’Oriente, o andare avanti con la legislatura di Fininvest? Già, un bel dilemma.

Dopo un fallimento sportivo, Thoir, l’ex presidente dell’Inter, ha compiuto un capolavoro finanziario: una cessione lampo, e via con la nuova Inter-Suning. In Casa Milan, invece, sono diffidenti, temono l’imperizia calcistica dei cinesi, e si interrogano sul futuro.

Intanto, sempre dal mondo del pallone, i vari presidenti dei team di Serie A dispensano consigli al Milan, e adesso è il turno di Aurelio de Laurentis. Il presidente del Napoli, durante un’intervista al Corriere della Sera, si è detto favorevole all’avvento dei cinesi: “Sostengo la Cina da venti anni - ha dichiarato al Corriere della Sera -. Può essere un ponte importante con l’Europa. Per avviare una crescita esponenziale verso un calcio sempre più mondializzato”.

Ma su di un'immaginario Napoli cinese, De Laurentis avanza delle riserve: “Sostengo la Cina da venti anni - ha dichiarato al Corriere della Sera -. Può essere un ponte importante con l’Europa. Per avviare una crescita esponenziale verso un calcio sempre più mondializzato”.

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