PM – Milan, vendere per comprare: e se il sacrificato fosse Çalhanoglu?

Hakan Çalhanoglu, fantasista del Milan, potrebbe lasciare il club già a gennaio? Il punto sulla situazione del numero 10 turco

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Nel finale della scorsa stagione Hakan Çalhanoglu si era rivelato decisivo per la conquista di un posto in Europa League per il Milan: con 3 gol e 4 assist, infatti, il numero 10 turco aveva letteralmente trascinato la formazione di Gennaro Gattuso verso una qualificazione europea tanto meritata quanto sudata.

Un modo, questo, per ripagare Gattuso dell’enorme lavoro svolto sulla sua psiche: Çalhanoglu, infatti, aveva iniziato il 2017-2018 sotto tono, schiacciato dall’incertezza tattica generata intorno al suo ruolo sotto la gestione di Vincenzo Montella e fuori forma per via di sei mesi di inattività pregressa in Germania complice una squalifica per un doppio tesseramento risalente ad anni prima ma punito in forte ritardo.

Nella seconda parte dell’annata, poi, grazie a Gattuso, il fantasista prelevato per 20 milioni di euro più bonus dal Bayer Leverkusen era rinato, dimostrando (in parte) le sue enorme qualità e risultando elemento imprescindibile per il Milan. Ecco perché ci si aspettava che, finalmente, in questa stagione potesse prendere per mano in via definitiva il Diavolo e guidarlo verso l’obiettivo minimo di stagione, quel quarto posto che significherebbe qualificazione alla prossima Champions League.

E invece … colpito profondamente sul piano emotivo da vicende familiari, Çalhanoglu, già di per sé quindi un po’ ‘assente’, sta pagando enorme dazio alla sfortuna. Spesso Gattuso lo getta in campo, perché, confessato dallo stesso tecnico calabrese, “convinto che possa darci comunque qualcosa”, ma non è mai in condizioni fisiche accettabili. Da un mese circa, infatti, soffre per un pestone rimediato al piede destro, sempre gonfio, e per delle problematiche alla caviglia destra.

Risultato: Çalhanoglu non incide, non rende, non produce. In campo, a volte, dà l’impressione di trascinarsi stancamente da una parte all’altra senza, però, rendersi effettivamente utile alla causa della squadra. Gli alibi, di cui abbiamo parlato sopra, sono tantissimi. E sull’impegno per la maglia rossonera, nessuno discute. Di sicuro, il turco rischia di restare un eterno incompiuto nella sua esperienza italiana.

Già, perché, a gennaio il Milan, che dovrà necessariamente operare un robusto restyling sul mercato per via degli innumerevoli infortuni che l’hanno funestato, dovrà purtroppo anche fare qualche operazione in uscita per finanziare la campagna acquisti. Il tutto, sull’altare degli ormai famigerati paletti del Fair Play Finanziario UEFA, che prevede un mercato ‘a saldo zero’ o quasi per i rossoneri, e per l’arrivo, già certificato, di Lucas Paquetá dal Flamengo (35 milioni di euro).

Ecco, dunque, che Çalhanoglu diventerebbe, di improvviso, pedina sacrificabile per il Milan, anche tatticamente, nonostante piaccia molto a Gattuso. Il turco ha difatti molto mercato in Bundesliga, dove piace soprattutto a Lipsia ed Eintracht Francoforte. Per 25-30 milioni di euro, somma che consentirebbe al Diavolo di effettuare una discreta plusvalenza sul suo cartellino, ad oggi non ci sentiremmo di escludere a priori una sua partenza.

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