Passion 120: Pinato ricorda la sua stagione con il Milan

Passion 120: Pinato ricorda la sua stagione con il Milan

Davide Pinato, ex secondo portiere del Diavolo nella stagione 1988-1989, ha fatto un viaggio nei ricordi in occasione dei 120 anni della storia del club

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILANDavide Pinato, classe 1964, ex secondo portiere del Milan nella stagione 1988-1989, ha fatto un viaggio nei ricordi in occasione dei 120 anni della storia del club ricordando la sua esperienza con i rossoneri, durante la quale ha vinto una Supercoppa Italiana nel 1988 ed una Coppa dei Campioni nel 1989.

Queste le dichiarazioni di Pinato: “Venivo da una piccola realtà che era il Monza, mi sono trovato in una squadra piena di campioni. Ho imparato a vedere professionalità e grande talento, è stata una stagione irripetibile. Dietro al talento c’era un lavoro quotidiano fatto con grande dedizione, è stato il segreto di questa squadra e questa società, ha portato a risultati che tutti abbiamo visto: una Champions che mancava da vent’anni”.

“Nessuno si aspettava un esodo di 80-90mila persone a Barcellona – ha ricordato ancora Pinato -. L’obiettivo era la Champions, abbiamo tralasciato qualcosa in campionato dove siamo arrivati terzi, perché era importante per la società tornare a primeggiare anche in Europa. La partita più difficile fu quella contro la Stella Rossa, quando ci fu la nebbia. È stata la partita della svolta dove abbiamo capito di poter vincere la Champions”.

“Il fuorigioco era una richiesta precisa di Arrigo Sacchi, mi trovavo delle volte a metà campo – ha incalzato Pinato -. Mi ricordo una delle ultime partite del campionato, contro il Bologna, mi trovai a metà campo a contendere una palla a Lorenzo Marronaro. La linea della difesa era talmente alta che il portiere doveva uscire in maniera importante. Trovo tifosi in giro per il mondo che dicono “Io c’ero, io c’ero“.

“È stato un momento indimenticabile ed entusiasmante – ha concluso quindi Pinato -. Il periodo berlusconiano è stato pieno di successo. La vittoria più bella forse il 5-0 al Real Madrid, che era un avversario temibile. È stata una partita dominata in lungo e in largo contro un avversario che in casa ci aveva impegnato parecchio”. Questo, invece, il pensiero dell’ex estremo difensore sul nuovo stadio di Milano: continua a leggere >>>

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