Milan, #3motivi per non pensare al closing

Milan, #3motivi per non pensare al closing

Il closing sembra che non ci sarà, ma è giusto smettere di considerarlo l’unica cosa importante. In campo va la squadra e serve concentrarsi su quello.

di Redazione

EUROPA LEAGUE

È tornato un obiettivo concreto e possibile, ma non per questo facile da raggiungere. Dopo gli incoraggianti risultati delle ultime domeniche, i ragazzi di Montella possono affrontare con qualche certezza in più la fase decisiva della stagione, per accedere all’Europa League. Malgrado un gennaio terribile, il piazzamento in classifica è allineato ai pronostici di inizio stagione. Si sapeva che il Diavolo avrebbe avuto davanti quattro formazioni più attrezzate e se la sarebbe quindi giocata con Fiorentina e Lazio, che hanno organici al suo livello. Con l’eccezione dell’Atalanta (sorpresa del torneo, come l’anno scorso fu il Sassuolo), il campionato sta confermando questi valori. Che le prospettive possano essere diverse rispetto alla stagione scorsa è dimostrato dal vantaggio decisivo acquisito dal Milan su queste concorrenti negli scontri diretti (salvo con l’Atalanta cui va resa ancora visita) che lo premierebbe in caso di arrivo finale a pari punti. La vera “volata” sarà probabilmente proprio con laziali ed orobici, con una terzultima giornata (Atalanta-Milan) che si annuncia sin d’ora cruciale. Prima d’allora, il Diavolo avrà la proibitiva trasferta con la Juve (oltre al derby) e la Lazio giocherà con Roma ed Inter, che l’Atalanta affronterà invece fuori casa. Il finale sarà al cardiopalma ed è fondamentale che i rossoneri facciano il pieno nei prossimi turni casalinghi, senza lasciarsi distrarre in alcun modo. Per non dover poi rimpiangere eventuali “punti facili” persi per strada.

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