VERSO MILAN-FIORENTINA: POLITICA, ARBITRI E POLEMICHE. NON CI SIAMO MAI AMATI

VERSO MILAN-FIORENTINA: POLITICA, ARBITRI E POLEMICHE. NON CI SIAMO MAI AMATI

Adriano Galliani e Andrea Della Valle
Adriano Galliani e Andrea Della Valle
Milan Fiorentina è stata, da sempre, una partita molto accesa e ricca di polemiche in campo e fuori; per la serie Non ci siamo mai amati rossoneri e gigliati hanno spesso dato vita a partite molto vibranti ma, soprattutto, a dei dopo partita tutt’altro che tranquilli. Senza voler andare troppo indietro nel passato e scomodare le sfide degli anni 80 e 90, negli ultimi campionati Milan e Fiorentina si sono spesso contese le posizioni più alte della classifica e l’accesso alla Champion’s League e le polemiche non sono di certo mancate.Milan e Fiorentina sono state, spesso, avversarie anche nei palazzi della Federazione e della Lega Calcio e, con l’avvento dei Della Valle, le polemiche hanno oltrepassato anche i confini calcistici. Quando era al governo, Berlusconi si è spesso scontrato con Diego Della Valle su temi politici ed imprenditoriali; i più attenti ricorderanno di certo discussioni molto animate nel salotto di Porta a Porta. Tornando al calcio le polemiche tra Milan e Fiorentina hanno spesso riguardato le decisioni arbitrali che, secondo la squadra toscana e i suoi tifosi, hanno sempre finito per favorire il Milan. Tuttavia i fatti del passato andrebbero analizzati con un po’ più di lucidità e di imparzialità per accorgersi che, in realtà, la bilancia dei favori non pende di certo a favore dei rossoneri.In pochi ricordano, ad esempio, che nella stagione 2007-2008 la Fiorentina di Prandelli (che in quel campionato usufruì di diversi favori arbitrali) strappò al Milan il quarto all’ultima giornata vincendo a Torino contro una squadra che non oppose di certo una strenua resistenza.  Il Milan si prese la sua rivincita proprio a Firenze nella stagione successiva. Nell’ultima di campionato i rossoneri infatti si imposero al Franchi per 2 a 0 (Kakà e Pato) staccando il pass per l’accesso diretto alla fase a gioroni della Champion’s e condannando i viola alle forche caudine dei play off. Questa partita, tuttavia, filò via liscia e non si segnalarono particolari episodi contestati; i milanisti ricordano quel match soprattutto perché segnò il congedo di Kakà ed Ancelotti e l’addio al calcio di Paolo Maldini a cui i tifosi toscani tributarono grandissimi applausi nonostante la rivalità.Negli anni più recenti, invece, le polemiche più accese hanno riguardato le stagioni 2009-2010 e 2012-2013. Il 24 Febbraio del 2010, a Firenze, il Milan di Leonardo rimontò grazie ad Huntelaar e Pato (vera bestia nera della Fiorentina) l’iniziale vantaggio viola. Effettivamente in quell’occasione i viola reclamarono, a ragione, almeno un rigore e quella vittoria rossonera lasciò più di qualche ombra.Il resto è storia recente con la volata per il terzo posto della stagione 2012-2013, campionato in cui, per tutto il girone di ritorno, la Fiorentina non ha fatto altro che ironizzare e polemizzare sui rigori concessi al Milan. Non tutti ricordano, però, quanto successo nello scontro diretto del 7 Aprile 2013: Milan che si porta sul doppio vantaggio agevolato anche da un’espulsione molto severa (ma che a termini di regolamento poteva starci) di Tomovic. Negli ultimi 25 minuti, la Fiorentina beneficiò di ben 2 rigori di cui, sicuramente uno, inventato; come se non bastasse nel finale, al Milan venne negato un evidente rigore per fallo su Abate e, nell’ultima azione della partita, un rigore ancor più clamoroso per un fallo di mano volontario su colpo di testa di Pazzini.Ovviamente sappiamo tutti che i favori per le grandi fanno più notizia ma in quella partita, la squadra penalizzata fu sicuramente il Milan. Alla fine della stagione, grazie anche alla rimonta di Siena, i rossoneri riuscirono ad arrivare davanti alla Fiorentina ma le polemiche non finirono con la fine del campionato. La Fiorentina ebbe da ridire sul rigore concesso al Milan a Siena ma pochi ricordano che, dopo 34, giornate la classifica dei rigori a favore recitava: Milan, Juve e Napoli 11 e Fiorentina 10 (di cui 2 concessi nello scontro diretto). A Firenze, durante l’estate, non si fecero mancare l’occasione di attaccare il Milan: comparvero persino delle magliette in cui si ironizzava sui presunti tuffi dei giocatori del Milan e anche l’ex capitano rossonero Ambrosini, appena passato ai gigliati, si rese protagonista di una fotografia quanto meno discutibile.Il Milan dal canto suo, ha sempre scelto la strategia del silenzio e non ha mai replicato alle pesanti accuse; la strategia della Fiorentina, però, si è dimostrata vincente solo in parte: nello scorso campionato, infatti, il Milan si è visto assegnare solo 5 rigori mentre la Fiorentina (guarda caso) è stata la squadra che ne ha battuti di più, ben 12. Tuttavia mentre il Milan ha avuto problemi ben più grossi dei rigori, i viola non sono riusciti a raggiungere il sospirato terzo posto nemmeno con l’ausilio di tutti quei penalty.Insomma, negli ultimi anni Milan e Fiorentina non si sono fatte mancare nulla: sul mercato le società sono entrate in contrasto per il caso Montolivo (passato al Milan a parametro zero) e per il gradimento espresso da Berlusconi e Galliani verso l’allenatore viola Montella. Lo stesso Galliani, infine, si è spesso trovato costretto ad abbandonare in anticipo la tribuna dello stadio Franchi perché oggetto di insulti da parte dei “tifosi” viola. Domenica si potrebbe aggiungere un altro capitolo ma tutti ci auguriamo che nel dopo partita ci sarà solo da parlare del risultato e di una sana rivalità sportiva che si rinnova tralasciando polemiche arbitrali che non fanno di certo piacere a nessuno.Gaetano De Pippo

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