VERSO LA FIORENTINA: UN ANNO FA LO SCONTRO BARBARA-GALLIANI

VERSO LA FIORENTINA: UN ANNO FA LO SCONTRO BARBARA-GALLIANI

Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, amministratori delegati del Milan
Fonte: www.repubblica.it
Iniziò tutto esattamente 357 giorni fa, ma qualcosa covava da tempo e quella sconfitta subito a San Siro per mano della Fiorentina il 3 novembre 2013 fece traboccare il vaso. Barbara Berlusconi uscì allo scoperto: duro attacco ad Adriano Galliani, storico socio di papà Silvio, e l’obiettivo preciso di farsi strada in società. Ripercorre la Gazzetta dello Sport: “Quella mossa apre una crisi pericolosa. Il sabato successivo Galliani va ad Arcore e rimette il mandato nelle mani di Silvio Berlusconi. Sono giorni caldissimi. Intanto Barbara inizia le consultazioni per preparare il suo staff: i prescelti risultano Albertini, Fenucci e Sogliano, con Maldini che si ferma al guado. In parallelo, però, l’ex Cavaliere delega al fidato Ermolli la soluzione dell’intricato caso. Scendono in campo i manager di Fininvest che, con l’avallo di Marina e Piersilvio, congegnano un accordo con valenza quinquennale”. “A un certo punto- continua la rosea- si parla anche di una possibile buonuscita di 50 milioni di euro, ma solo nell’eventualità di un procedimento per giusta causa. In realtà tutto si risolve all’insegna del fair-play. A Barbara tocca l’investitura del padre con gli incarichi di vice presidente e di a.d. per la parte commerciale. Al fedele Galliani resta la delega per la parte tecnica e un rinnovo sino al dicembre del 2018. Siamo al 19 dicembre, un cda straordinario formalizza la nascita del duopolio milanista”.Contemporaneamente la faida societaria si ripercuote sulla squadra: Allegri perde il controllo della squadra, che fatica a raccogliere punti. Poi, il 12 gennaio 2014, la svolta: il Sassuolo affonda il Milan con un poker clamoroso, via Allegri ed ecco Seedorf. Di mezzo sino ad oggi il trasloco da viale Turati a Casa Milan, voluta da Barbara per iniziare una nuova era rossonera, il mercato di parametri zero di Adriano Galliani (con la cessione di Balotelli), e soprattutto l’arrivo di Inzaghi. Oggi il Milan guarda alla Fiorentina dall’alto di 14 punti pieni di ambizione: un anno dopo i rossoneri vogliono chiudere il discorso.

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