TUTTO GALLIANI: “MILAN ALL’ITALIANA. SU INZAGHI E CONTE…”

TUTTO GALLIANI: “MILAN ALL’ITALIANA. SU INZAGHI E CONTE…”

Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: www.sportmain.it)
Adriano Galliani, AD del Milan (Fonte: www.sportmain.it)
Nel corso della conferenza di presentazione dei nuovi acquisti rossoneri (clicca QUI per rileggere), l’amministratore delegato Adriano Galliani ha parlato a lungo tra mercato, Inzaghi e futuro. Ecco una raccolta delle sue dichiarazioni:Si parte dal mercato: “La trattativa che ha dato più soddisfazioni? Le trattative si distinguono in riuscite e non riuscite. Queste 5 sono riuscite, quindi tutte bene. Rimpianti? Nessuno, soddisfatto di aver raggiunto chi cercavamo. Trattative tutte diverse”.Sulla famosa scena del campanello di Destro: “Dà il senso di quanta voglia avevamo di prenderlo. Ci avevo già provato in estate, ma la richiesta di Sabatini era alta per noi. Nonostante la serata triste sono volato a Roma, sono stato da lui mattina e pomeriggio, al citofono mi ha detto che si prendeva una notte per riflettere e poi per fortuna ha detto sì. Peccato per il giallo in diffida”.Su Destro: “Chi mi ricorda Destro? Un attaccante va misurato a gol, io mi sono accorto che nell’ultimo anno e mezzo ha giocato 36 partite e fatto 18 gol: media altissima. Abbiamo provato a prenderlo l’estate scorsa, ci siamo riusciti ora: ogni giocatore fa storia a sè, lui ha una grande media realizzativa in carriera. Cercavamo questo: una prima punta”.Su Bocchetti e un Milan italiano: “Seguivamo Bocchetti anche quand’era al Genoa. Milan agli italiani? Sì non è una cosa casuale, ma non vi dirò altro”.Su Conte: “Mi risulta che anche Inzaghi sia italiano, per spegnere le voci sul suo conto. Spero che il Ct comunque venga a Milanello, anche perchè una decina di giocatori nel giro della Nazionale li abbiamo”.Ancora sui molti investimenti: “Campagna massiccia? Abbiamo voluto questi giocatori, ma anche gli infortuni hanno influito. Fino a dicembre non avevamo infortunati, il 14 dicembre eravamo pari al Napoli e andava tutto bene. Poi è successo tutto quel che è successo a gennaio. A Torino contro la Juventus abbiamo 10 infortunati e 2 squalificati. Sono cominciati col Sassuolo in Coppa Italia e poi sono continuati: sabato andremo allo Stadium con molti Primavera. Il mercato è stato massiccio per ovviare a lungo degenze ed è figlio di questa situazione di contingenza”.Ancora sul Milan ‘Azzurro’: “Il Milan italiano è un cavallo del Presidente, ne parlerà lui. Europa League? Quando dicevo che il 14 dicembre eravamo alla pari del Napoli è la stessa squadra che faceva tanti punti nelle prime giornate. Difficile dire dove si può arrivare, la rosa è importante. Abbiamo perso punti con squadre con un organico inferiore, non condivido le critiche all’organico, non credo sia questo il problema. Gli infortuni hanno inciso anche sul mercato, ma gli arrivi sono voluti anche da un punto di vista tecnico.Su Antonelli: “E’ un ragazzo di Monza, ci siamo rifatti con lui: il padre lo abbiamo venduto al Monza, ora abbiamo comprato Luca. La Juventus? Non mi piace fare pronostici. Siamo due squadre storiche, noi più vincenti nel mondo loro in Italia: contenti tutti”.Sul nuovo stadio: “Nuovo stadio davanti alla sede? Sarebbe meraviglioso: speriamo di realizzare questo sogno, oggi ne abbiamo avuto una riunione di 3 ore”.Su Suso: “Suso lo seguivamo da tanto, lo seguivamo già quando era in Under 21 spagnola. Quando andò al Liverpool lo voleva anche il Real ma lui scelse gli inglesi. E’ all’inizio della sua carriera, ma farà molto bene come tutti i suoi pari età. Gli serve tempo, ma può diventare importante. Obiettivi? Testa bassa e pedalare, come mi dice il mio amico Dan Peterson”.Su Taarabt: “Non è venuto perchè abbiamo tanti esterni. L’ho sentito ed è dispiaciuto, ma abbiamo tanta gente in quel ruolo. Berlusconi parlerà del Milan italiano? Si, penso che a breve parlerà lui in via ufficiale. Questa tendenza comunque non è casuale. L’ammonizione di Destro? Non vi dico le imprecazioni che ho tirato, era il primo fallo della partita, ma non voglio fare polemica: non bestemmio, ma parliamo di turpiloqui, spero non sia uscito il labiale”.Sull’ampia rosa, soprattutto nella retroguardia: “Siamo tanti in difesa? Non è vero, con l’infortunio di Zapata e la squalifica di Mexes siamo pochi. Mexes rientrerà, abbiamo ritenuto opportuno non farlo giocare con la Lazio. Dopo la squalifica però sarà perdonato e rientrerà. E’ stato multato, fine. Quando uno fa certe cose parliamo col giocatore, troviamo una soluzione e finisce la vicenda: ora lui comunque sta sistemando il suo ginocchio per rientrare in piena forma. Anche Armero non è fuori rosa, si sta allenando”.Su Munoz: “Poteva essere un obiettivo per luglio, ora che c’è Paletta vedremo. Non abbiamo nessun impegno scritto o orale con lui, come sanno Zamparini e Ferrero che mi hanno telefonato per l’operazione. Ferrero quello vero stavolta (ride, ndr)”.Sui rinnovi: “Rinnovi? Non ne parliamo”.Sulla fiducia a Inzaghi: “Berlusconi ci ha chiamati per dire che quanto scritto era l’opposto di quanto aveva detto. Nessuno di noi ha mai detto che se non si va in Europa non resta Inzaghi e nessuno ha detto che rimane. Intanto lui ha un contratto, non ci sono aut aut. Mancano 17 partite, andiamo avanti e cerchiamo di far bene”.Sul momento del Milan: “Io continuo a non capire questa squadra, è la stessa di inizio anno, quella che ha giocato bene col Real Madrid e dopo quella partita eravamo convinti di essere in crescita. Non capisco cosa sia successo a gennaio. Il Milan che torna da Dubai, reduce da vittoria col Napoli e pareggio con la Roma, vede in calendario Sassuolo, Torino, Atalanta e finisce con un punto, e questo non me lo spiego”.

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