TUTTO GALLIANI: “GRANDE STORIA MILAN, QUANTE GRANDI PARTITE, QUANTI GRANDI UOMINI SONO PASSATI DI QUI”

TUTTO GALLIANI: “GRANDE STORIA MILAN, QUANTE GRANDI PARTITE, QUANTI GRANDI UOMINI SONO PASSATI DI QUI”

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani (fonte: milanday.altervista.org)
115 anni e non sentirli. Oggi per il compleanno del Milan,” Adriano Galliani, AD rossonero, è stato negli studi di Milan Channel. Un occasione per riavvolgere il nastro dei ricordi e rivivere emozioni indescrivibili. “La storia di questo club è fantastica”, ammette Galliani, “oltre al compleanno della squadra oggi sono 15 anni di Milan Channel. E non finisce qui, domani festeggiamo l’intercontinentale del 1989 vinta con un gol di Evani”.SUI GIOCATORI “Rivaldo? Nell’estate del 2000 lo cercai ma non riuscii a prenderlo. Nell’estate 2002 ero ad Ibiza e c’era il pres. del Real Madrid Florentino Perez. Mi disse che il Barcellona lo lasciava partire. Sentii Berlusconi e ci organizziamo: mi diede l’ok, sarebbe venuto anche di persona per acquistarlo. Gattuso? Dopo Istanbul voleva partire. E’ stato quello che ha sofferto di più per quella sconfitta. Il ritorno di Kakà? Ha sempre avuto il Milan nel cuore. Sono andato in Spagna una domenica mattina, in agenda non avevo appuntamenti. Stava male in quel momento, a Milano ha ritrovato il sorriso. Non solo lui in un altro club non si è trovato bene come al Milan: questo particolare è molto bello. Ibrahimovic? Poteva finire la carriera al Milan, solo che una volta nel calcio fondamentale era solo vedere l’aspetto degli introiti da stadio, poi i diritti televisivi, ora gli sceicchi. Il PSG ha come padrone il reale del Qatar. Questa è la realtà, va capito. In Italia non puoi offrire quello che può offrire il PSG. La realtà è che purtroppo negli ultimi anni è cambiato tutto. SUL MERCATO “Oltre metà delle mie giornate le passo al cellulare a parlare di giocatori. Non posso dire nulla al momento, so solo che tre ore prima dell’affare Bonaventura avrei detto “no”. In rosa siamo in tanti, anche perchè non abbiamo le coppe. Abbiamo alcune idee, Honda sicuramente non ci sarà e gennaio è un mese importante. Ci arrivano molte offerte, ma serve pazienza”.SU INZAGHI-ANCELOTTI “Inzaghi? Pippo è fantastico, rappresenta uno che può ottenre tutto con forza di volontà e decisione. Con l’impegno è diventato eccezionale in campo, credo si ripeta in panchina, visto che passa il 100% del suo tempo a fare quello. Sa tutto. Ronaldo e Ronaldinho erano l’opposto: figuratevi se avevano la applicazione di Pippo… Inzaghi si è sempre ripreso bene anche dagli infortuni”. Ancelotti? “Non posso che augurargli buona fortuna per il Mondiale per Club. Ha l’abbonamento per vincere, anche se dissi che l’aveva ai secondi posti quando firmò per noi. Un aneddotto su quando arrivò? Cera Therim, avevamo perso a Torino con errore di Pippo dal dischetto. Ancelotti stava per firmare a Parma, me lo disse lui qualche giorno prima, quando ci sentimmo per altre motivazioni. Dopo la sconfitta, parlai con Berlusconi e optammo per il cambio. Chiamai Carlo, avrebbe firmato in Emilia il giorno dopo. Mi fiondai a casa sua e lo bloccai: arrivò a Milano e… il resto si sa. Spero che Inzaghi lo imiti, sono diversi, ma possono fare strade simili. Sono legatissimo a due allenatori: Sacchi e Capello, visto il loro amore per il Milan. Ancelotti calciatore lo volle Sacchi a tuti i costi. Dopo l’ok del presidente, arrivo al residence, salgo in camera e con lui chiudo subito l’accordo. Lui si separò dalla Roma, fece le visite e con un aereo del presidente arrivammo a Milano. Lì iniziò la sua avventura. Carlo ha cambiato la nostra vita”.SULLE PARTITE “La Champions 2003? Era un gruppo fantastico, che concluse un cammino a Manchester. Grandissima squadra. Sulla finale posso dire che vincere con Maldini capitano cinque decenni dopo la vittoria del padre è qualcosa di unico e incredibile. Istanbul? Mi spiace per Crespo, che face cose pazzesche in Champions, come il gol con lo United negli ottavi. Totalmente falso che abbiamo esultato negli spogliatoi al 45′. Nel finale rischiammo pure di vincere con Sheva, ma nel 2005 paradossalmente abbiamo giocato meglio che nel 2007. Milan-Manchester Utd del 2007? Sfida tra due squadra incredibili. All’andata fu una grande sfida, al ritorno probabilmente l’emozione più grande degli ultimi anni. La Supercoppa dell’anno dopo? Ricordo tutto, Kakà era appena arrivao a Milano. Eravamo fino a domenica a Montecarlo, lunedì giocavamo an Ancona e scoprimmo Ricardo. Lo saluto con molto piacere, a breve giocherà in America con l’Orlando. Mi ricordo anche il suo primo allenamento, quando Ancelotti mi chiamò per dirmi che era un fenomeno. Non successe mai più. Ricky è stratosferico, ha regalato a tutti noi incredibili emozioni. E dopo la finale di Atene vinse meritatamente il Pallone d’Oro. Il Mondiale per club? Grazie a quella coppa siamo stati il club più titolato al mondo. Credo che le competizioni abbiamo un valore diverso: la Champions è diversa all’Asia, all’Africa o al Sud-America. Io continuo a vederci come il club più titolato al mondo. Roma-Milan di domenica? Abbiamo molti infortunati. Contro il Napoli è stato un bel Milan, sono contento. Abbiamo subito 1 gol in 3 partite, speriamo di fare bene e continuare così. A Milanello si sta bene, ma non faccio pronostici.SU BERLUSCONI “Il presidente è un grande, tutto ciò che fa è fantastico”.SUL MILAN DI BERLUSCONI “Dividerei l’epoca in tre: la vittoria di due Coppe dei Campioni di fila ad opera di Sacchi, il periodo con Capello e poi quello con Ancelotti. Tre allenatori che ci hanno portato in cima al mondo”. 

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