TRA DUBBI E INCERTEZZE, EL SHAARAWY CERCA RISCATTO A VERONA

TRA DUBBI E INCERTEZZE, EL SHAARAWY CERCA RISCATTO A VERONA

Jeremy Menez (fonte foto: sportlive.it)
Jeremy Menez (fonte foto: sportlive.it)
Seppur recuperato, con ogni probabilità Jeremy Menez partirà dalla panchina domenica a Verona e così toccherà a Stephan El Shaarawy. In un tridente offensivo ridisegnato da Inzaghi (che vedrà Torres al centro e Honda a destra) troverà spazio anche il Faraone che, dopo la prima a San Siro contro la Lazio e il big match contro la Juventus, ha collezionato solo bocciature, complice anche una ricaduta fisica. El Shaarawy ha però dimostrato in queste settimane di sosta maggiore maturità: se negli scorsi anni le panchine minavano la sua fiducia sul piano morale, con Pippo Inzaghi il Faraone sembra determinato guadagnarsi un posto da titolare lavorando sodo e non abbattendosi. Così il suo impiego dal primo minuto domenica è frutto sia di una necessità (quella del tecnico di sostituire Menez), ma anche (e forse soprattutto) la precisa scelta di premiare il ragazzo per il suo lavoro.Già contro il Chievo El Shaarawy aveva mostrato segnali di ripresa sotto il profilo della condizione fisica. Entrato nel finale con il passaggio al 4-3-3, il numero 92 rossonero ha prima conquistato la punizione realizzata poi da Honda per il 2-0, poi ha servito Bonaventura che ha però fallito davanti al portiere. Un giocatore, quindi, sicuramente in crescita che domenica avrà l’occasione di convincere Inzaghi a puntare definitivamente su di lui. E’ il momento del Faraone.

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