TORRES: “PUNTIAMO IN ALTO MA TENIAMO I PIEDI PER TERRA. SONO QUI PER LASCIARE IL SEGNO E RICOSTRUIRE UN GRANDE MILAN”

TORRES: “PUNTIAMO IN ALTO MA TENIAMO I PIEDI PER TERRA. SONO QUI PER LASCIARE IL SEGNO E RICOSTRUIRE UN GRANDE MILAN”

Fernando Torres, soltanto un gol finora in maglia rossonera (fonte foto: www.ispn24.com)
Fernando Torres, soltanto un gol finora in maglia rossonera (fonte foto: www.ispn24.com)
“Sembravamo in controllo, poi ci è sfuggita di mano; nel primo quarto d’ora della ripresa potevamo raddoppiare, non ci siamo riusciti e poi si sa quel che succede in questi casi. Mi sto adattando a un campionato nuovo, mi sento meglio di partita in partita. Questa settimana abbiamo tre partite, il Mister ha fatto alcune rotazioni e ci ha detto che avremmo giocato tutti, che ha bisogno di tutti e quindi sono dovuto partire dalla panchina”. Comincia con l’analisi del pareggio contro la Fiorentina l’intervista rilasciata da Fernando Torres ai microfoni di Al Primer Toque, trasmissione di Onda Cero.L’attaccante del Milan ha poi continuato analizzando i suoi primi mesi in rossonero e raccontando le sue prime impressioni sul Milan: “E’ una sfida per me, adattarmi a un nuovo campionato, conquistare un posto e avere successo. Sono venuto qui per lasciare il segno, non per passare il tempo. Sono orgoglioso di quel che ho fatto in Liga e Premier e sarei contento se anche in Italia le cose mi andassero bene. Il Milan? Siamo una squadra giovane ma che conserva i valori del Milan. Anche l’allenatore è giovane e ambizioso, stiamo cercando di costruire di nuovo un grande Milan, è il primo anno senza Europa, stagione importante e difficile: dobbiamo vincere per entrare nella lotta per l’Europa. Questo club ha una grande storia, è un anno atipico per tutti e io darò il massimo per rivedere il Milan in Europa. Inzaghi? Ha portato entusiasmo, anche per l’avvio di stagione. Puntiamo in alto ma teniamo i piedi per terra: l’obiettivo minimo è entrare in Europa”.Infine sulle differenze tra i campionati disputati e sulla Nazionale: “Difficile dire quale sia il migliore, ognuno ha pregi e difetti. Dal punto di vista di organizzazione e vendita all’estero, la Premier è superiore a Liga e Serie A. La Nazionale mi ha dato tutto, ho passato grandi annate e c’è sempre voglia di tornare e vincere per rivedere il paese unito celebrare la vittoria. Per farlo bisogna fare bene nei nostri club e ora la cosa più importante è il Milan, sperando che mi riporti in Nazionale”.

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