ROMAGNOLI: “MILAN, MIHAJLOVIC MI HA CONVINTO CON UN SMS. NESTA IL MIO IDOLO, MA IMPAZZIVO PER ZIDANE”

ROMAGNOLI: “MILAN, MIHAJLOVIC MI HA CONVINTO CON UN SMS. NESTA IL MIO IDOLO, MA IMPAZZIVO PER ZIDANE”

Commenta per primo!

Alessio Romagnoli
Alessio Romagnoli (fonte foto: acmilan.com)
Lo ha voluto Sinisa Mihajlovic a tutti i costi. E il costo è stato di 25 milioni di euro, non uno in più, non uno in meno. Alessio Romagnoli è stato l’acquisto per sistemare la difesa, quello che il tecnico serbo ha visto crescere alla Sampdoria la scorsa stagione e che ha ritenuto perfetto per la sua nuova esperienza al Milan. Il nuovo numero 13 rossonero ha rilasciato una lunga intervista a “la Gazzetta dello Sport”, nella quale si racconta: “Come ho ritrovato Mihajlovic? Migliorato, sotto tanti punti di vista. Umanamente è sempre lo stesso: ti rispetta e ti dice le cose in faccia. Per quanto riguarda il campo, è cresciuto molto. Mi riferisco alla costruzione delle nostre giocate e allo studio degli avversari. I concetti sono sempre gli stessi, ma ha arricchito il suo bagaglio. Perché via da Roma? Per diversi motivi. E io e il club abbiamo preferito dividere le nostre strade. Com’è il mondo Milan? Molto semplice. Pensavo fosse più complicato. Il gruppo è bellissimo, i ragazzi umili e uniti”.Sul fatto di giocare con un compagno giovane come Ely:  “Ma Rodrigo è più vecchio di me… (ride: lui è del 1995, Ely del 1993, ndr). E’ fortissimo, me lo ricordavo già bravo ed è molto migliorato. Dove devo migliorare? Nella personalità, nella costruzione. Anche nel fisico. Ma ho tempo, fino a 35-36 anni si deve migliorare…”.Sulla gara di Firenze: “Non ho visto le amichevoli dei viola, ma so che hanno fatto bene contro il Chelsea e il Barcellona. Troveremo un ambiente difficile”.Sulla sua valutazione: “Un peso? No, è una responsabilità in più ma non ci faccio caso. Penso solo a dimostrare il mio valore. Voglio meritarmi il Milan per tanti anni. La maglia numero 13? L’ho chiesta subito perché Nesta era il mio idolo. Ho pensato a lui, non al fatto che avrei aggiunto altre responsabilità”.Su Berlusconi: “L’ho visto di sfuggita solo prima del Perugia, mi ha fatto l’in bocca al lupo”.Sul suo ruolo: “Da piccolo volevo fare il centrocampista. Avevo dentro questo gusto di giocare il pallone. Impazzivo per Zidane, per il suo modo unico di toccare la palla: guardavo sempre Zizou. Poi Tovalieri, nelle giovanili della Roma, mi spostò in difesa. C’erano solo centrocampisti e attaccanti, io ero tra i più alti e mi arretrò”.Sui rigori: “Da piccolo li tiravo nelle giovanili. E li segnavo pure…”Tre aggettivi per descrivere Mihajlovic: “Diretto. Leale. Ambizioso. 3 aggettivi per me? Giovane. Freddo. Mancino. Mancino solo di piede? Sì. Da piccolo anche di mano, ma poi mi hanno imposto di usare la destra”.Su come Mihajlovic lo ha convinto: “Con poco. E’ bastato un semplice sms. Se Garcia mi avesse promesso la titolarità non penso sarei rimasto a Roma. Le promesse non contano, contano i fatti”.Sull’essere arrivato al Milan a 20 anni: “Per le svolte non c’è un’età più o meno giusta. Quando arriva, arriva. E se uno si sente forte, deve dimostrarlo senza paura. La gente si aspetta tanto da me, lo so”.Sugli obiettivi: “Vediamo, aspettiamo. E’ presto per mettere limiti. Ne riparliamo a gennaio”.Sulla trasferta di Firenze: “Trasferta importante per tutto il Milan. La squadra è cambiata tanto, l’anno scorso si vedeva che qualcosa non andava. Adesso bisogna riportare il Milan lassù. Siamo una squadra completa”.Sull’attaccante più forte della A: “Higuain. Sono curioso di vedere Dzeko”.Su Soriano: “Ci aiuterebbe, può fare la mezzala e il trequartista. Ha visione di gioco. Sarebbe un bell’acquisto”.Su Rugani: “Chi è più forte? Stesso ruolo, giocatori diversi. Decidete voi…”.Sulla Nazionale: “Con Conte ci ho parlato quando è venuto a trovarci all’Europeo Under 21. Adesso io devo ancora pensare all’Under, ma sogno di sbarcare in Nazionale”.Sulla Juventus e la griglia di partenza per lo Scudetto: “La Juve ha ancora qualcosa in più, d’altronde vince da quattro anni. Resta un gradino davanti nonostante le partenze di Pirlo, Tevez e Vidal. Juve in pole position e Milan a inseguire insieme a Roma, Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina. Sarà fondamentale partire bene, anche perché dopo la trasferta di Firenze e la gara casalinga con l’Empoli avremo il derby”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy