RIVERA: “DA CAPITANO PENSAVO SEMPRE AI MIEI COMPAGNI E AL BENE DELLO SPOGLIATOIO”

RIVERA: “DA CAPITANO PENSAVO SEMPRE AI MIEI COMPAGNI E AL BENE DELLO SPOGLIATOIO”

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Gianni Rivera
Gianni Rivera (fonte foto: www.datasport.it)
Gianni Rivera, storico capitano e numero 10 del Milan, primo Pallone d’Oro italiano, ha parlato della sua esperienza da calciatore in un’intervista rilasciata a “Tuttosport”: “In Italia non ci sono più i mezzi finanziari di una volta e, quanto accaduto a Milano, non mi sorprende: anche all’estero grandi club sono di proprietà cinesi, russi, arabi o americani. In una economia globalizzata è un processo normale di sviluppo. Il mio Pallone d’Oro? Allora France Football dava la comunicazione a chi aveva vinto il riconoscimento tra Natale e Capodanno e poi alla prima occasione buona ti consegnavano il premio. Adesso non si fa nemmeno in tempo a nominare un vincitore, che si parla già di quello per l’anno successivo. La mia sovraesposizione mediatica dell’epoca? Ero capitano, non mi piaceva farmi calpestare i piedi e, se qualche volta sono intervenuto, lo facevo per l’interesse dello spogliatoio, dei compagni”.

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