QUESTIONE STADIO, STOP AL PORTELLO: LA NUOVA IDEA SI CHIAMA AREA FALCK DI SESTO

QUESTIONE STADIO, STOP AL PORTELLO: LA NUOVA IDEA SI CHIAMA AREA FALCK DI SESTO

Il progetto del nuovo stadio rossonero (fonte foto: acmilan.com)
Il progetto del nuovo stadio rossonero (fonte foto: acmilan.com)

Dopo i problemi nella trattativa con il Portello, il Milan si sta guardando intorno e gli occhi per costruire il nuovo stadio si sarebbero posati su una nuova area, cioè quella dell’ ex Falck di Sesto San Giovanni, eredità di Risanamento che fa capo all’imprenditore Davide Bizzi.

Secondo milano.corriere.it, con i lavori di bonifica già avviati nella parte nord, l’altra parte di circa 1 milione d metri quadri è libero. A pochi passi in linea d’aria della fermata M1 di Sesto Marelli. L’immobiliare Milanosesto nella sua brochure, rappresenta una struttura interrata simile a quella proposta dal Milan nei Padiglioni d Fondazione Fiera.

Gli incontri in passato già ci sono stati, ma per ora si sono fermati. Forse per far calmare le acque della diatriba con Fondazione Fiera e in attesa della definizione degli accordi con Mr Bee.

Questione bonifiche. Al Portello hanno fatto saltare l’accordo, qui potrebbero invece farlo decollare. Il Milan con Fondazione si era proposto di coprire tutti i costi relativi. Salvo poi ritrattare. A Sesto invece la spesa della bonifica è interamente a carico della proprietà. Sarebbero necessarie garanzie forti, certo. Ma dietro ci sono le banche – in prima fila Intesa San Paolo che è esposta per 400 milioni e ha interesse a rendere urbanizzata l’area, il prima possibile -. La squadra di calcio farebbe da traino anche per altre attività. Conti alla mano, la spesa totale è stimata in 280 milioni e in proporzione la cifra è fino a tre volte più cara rispetto a quella ipotizzata per il Portello. Ma, appunto, coperta da Bizzi.

Il problema forse potranno essere i tempi che si allungheranno e la politica che spesso mette i bastoni fra le ruote. Ma l’indotto, con uno stadio di proprietà, sarebbe troppo importante da essere sottovalutato. Per questo la nuova idea del Milan è buona, sta ora vedere se tutti i tasselli andranno a posto.

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