QUANTI COMPLEANNI: AUGURI A SACCHI, CLARENCE E ZAC!

QUANTI COMPLEANNI: AUGURI A SACCHI, CLARENCE E ZAC!

Il Milan degli Immortali 1989/90 (fonte: talesoffootball.blogspot.com)
Il Milan degli Immortali 1989/90 (fonte: talesoffootball.blogspot.com)
In casa rossonera il 1°aprile non è un giorno qualsiasi: i pesci d’aprile e i relativi scherzi non c’entrano nulla, a Milanello oggi come ogni anno si festeggiano i compleanni di tre grandi uomini rossoneri, di quelli che hanno fatto la storia del Milan, in Italia, in Europa e nel Mondo. Oggi, infatti, compiono gli anni Arrigo Sacchi, Alberto Zaccheroni e Clarence Seedorf: tre uomini del passato più o meno recente del Milan che tanti successi hanno portato alla causa rossonera. Pianetamilan.it si unisce a tutto il mondo del Milan augurando un buon compleanno a questi tre grandi rossoneri!
Sacchi e Rijkaard - fonte: magliarossonera.it
Sacchi e Rijkaard – fonte: magliarossonera.it
ARRIGO SACCHI – Nato a Fusignato il primo aprile di 69 anni fa, Arrigo Sacchi arriva al Milan dopo un’ottima esperienza al Parma: dopo aver eliminato il Milan in Coppa Italia con i gialloblù, fa innamorare Silvio Berlusconi, che fa carte false per portarlo a Milanello e fondare, sotto la sua sapiente guida, il ciclo del Milan degli Immortali. Nei quattro anni di gestione Sacchi, tra il 1987 e il 1991, i rossoneri salgono sulla vetta del mondo: uno scudetto, due Coppe dei Campioni consecutive (ultima squadra ad oggi a riuscire nella doppietta), una Supercoppa Italiana, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali. Dopo il passaggio in Nazionale, Arrigo Sacchi rimane sempre in orbita Milan (tornerà ad allenare i rossoneri nella stagione 1996/97), restando nella Storia rossonera come uno degli allenatori più vincenti di sempre.
fonte foto: antonello70.altervista.org
fonte foto: antonello70.altervista.org
ALBERTO ZACCHERONI – Nato a Meldola il 1°aprile di 62 anni fa, Alberto Zaccheroni arriva sulla panchina del Milan nella stagione 1998/99, dopo due annate fallimentari per il Milan (undicesimo e decimo posto). Zac, invece, aveva sorpreso tutta l’Italia calcistica portando l’Udinese dalla Serie B prima al quinto posto e poi ad un clamoroso terzo posto. Nonostante fosse un fautore del 3-4-3, Berlusconi gli affida la panchina nell’anno del centenario rossonero, regalandogli giocatori del calibro di Oliver Bierhoff, Thomas Helveg, Jens Lehmann, Andres Guglielminpietro e i giovani Sala e Ambrosini (quest’ultimo di ritorno dal prestito al Vicenza). La prima stagione in rossonero termina con un’entusiasmante rimonta sulla Lazio che vale lo scudetto del Centenario rossonero: con le sue scelte coraggiose, come l’esordio e la conferma di un giovanissimo Christian Abbiati dopo le follie perugine di Seba Rossi, il Milan recupera lo svantaggio iniziale dalla Lazio con 7 vittorie consecutive (tra cui lo scontro diretto), operando il sorpasso alla penultima giornata: la storica vittoria con il Perugia all’ultima giornata con super parata di Abbiati su Bucchi regalano a Zac uno scudetto insperato ma quanto mai dolce.
Clarence Seedorf - fonte www.dailymail.co.uk
Clarence Seedorf – fonte www.dailymail.co.uk
CLARENCE SEEDORF – Unico giocatore al mondo ad aver vinto la Champions League con tre maglie diverse (Ajax 1994/95, Real Madrid 1997/98, Milan 2002/03 e 2006/07) Clarence Clyde Seedorf è senza ombra di dubbio uno dei più grandi giocatori che abbiano mai vestito la maglia rossonera. Dopo l’addio di Manuel Rui Costa, eredita dal portoghese la maglia numero 10, portandola in trionfo in Italia, in Europa e nel Mondo. Arrivato al Milan nell’estate 2002 nell’ambito dello scambio con l’Inter per Francesco Coco, Seedorf diventa subito uno dei cardini del Milan di Ancelotti: prima come mezzala sinistra, poi come trequartista al fianco di Kakà nel famoso Albero di Natale ancellottiano. Classe, eleganza, potenza: Seedorf racchiudeva in sé tutte le caratteristiche ideale di un Fenomeno, tanto che verrà eletto nella stagione 2006/07 “Miglior Centrocampista della Champions League”, l’ultima edizione vinta dai rossoneri e culminata nella magnifica rete nella “Partita Perfetta”, il 3-0 che elimina il Manchester United di Rooney e Cristiano Ronaldo in semifinale. Dopo una parentesi al Botafogo, il Milan lo richiama nella stagione 2013/14 per sostituire in corsa Massimiliano Allegri: gli si chiede il miracolo europeo, un miracolo che si infrangerà al 95° per un Eurogol di Brienza nella sconfitta 2-1 contro l’Atalanta. Il mancato raggiungimento del piazzamento europeo gli vale l’esonero a favore di Filippo Inzaghi.

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