PERIN E BERTOLACCI, MESSAGGI AL MILAN

PERIN E BERTOLACCI, MESSAGGI AL MILAN

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Erano gli uomini con i riflettori puntati addosso, e non hanno deluso le aspettative. Uno giocava contro il suo miglior amico, quello con cui vinse il campionato Primavera proprio con la maglia del Genoa, l’altro è cresciuto a Roma, lontano da Milano e dalla nebbia milanese, ma il rossonero ce lo aveva dentro, nel cuore, in quanto si è detto tifoso milanista. Perin e Bertolacci hanno contribuito a piegare i rossoneri nell’ultima di campionato, allungando in classifica e issandosi da soli al terzo posto, che vuol dire Champions League.

Mattia Perin (fonte foto: news.superscommesse.it)
Mattia Perin (fonte foto: news.superscommesse.it)
Perin vive da anni con l’etichetta di “nuovo Buffon” addosso, dopo un anno difficile a Pescara, il suo primo in A, ha trovato continuità di prestazioni proprio nell’ambiente che lo ha cresciuto, schiodando dai pali un grande portiere, che in Italia ha fatto bene ovunque: Sebastian Frey. Ora sta facendo vedere a tutti che il portiere del futuro per l’azzurro può essere davvero lui, tanto che Prandelli prima e Conte ora lo convocano come terzo, dietro proprio al grande Gigi e al “francese” Sirigu. Il Milan lo cerca da tanto tempo, a Galliani piace molto. Per ora c’è Diego Lopez, una delle poche certezze di questo Milan di inizio stagione, ma per il futuro non si può mai sapere. Ricongiungere la coppia El Shaarawy-Perin in rossonero, non sarebbe male: giovani, forti e, si spera, vincenti.  
Andrea Bertolacci, centrocampista del Genoa - fonte www.ilsecoloxix.it
Andrea Bertolacci, centrocampista del Genoa – fonte www.ilsecoloxix.it
Poi c’è Bertolacci, centrocampista che nonostante la giovane età, ha già diversi campionati di Serie A alle spalle. Rivelatosi a Lecce, ora è in comproprietà tra Genoa e Roma. Da centrocampista puramente tecnico, Gasperini lo ha trasformato in tuttocampista, capace di costruire l’azione e distruggere quella degli avversarsi con uguale efficacia. Milanista quando era piccolo, il suo idolo fu Roberto Baggio, proprio quando il “divin codino” vestiva la maglia rossonera. Si fece crescere anche il codino, in suo onore. Entrò nelle giovanili della Roma, quando stava per mollare, arrivò un tecnico che lo rilanciò, e gli fece spiccare il volo: Allievi sotto età, Primavera sotto età. Il tecnico era Andrea Stramaccioni, passato dalla Milano nerazzurra, il suo allievo, l’altro Andrea,Bertolacci, potrebbe esplodere con quella del Milan.

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