OBIETTIVO CESENA: RIPARTIRE DAI GOL DI EMPOLI EVITANDO UNA DISFATTA DIFENSIVA

OBIETTIVO CESENA: RIPARTIRE DAI GOL DI EMPOLI EVITANDO UNA DISFATTA DIFENSIVA

Keisuke Honda e Jeremy Menez esultano - fonte www.quotidiano.net
Keisuke Honda e Jeremy Menez esultano – fonte www.quotidiano.net
Dopo il pareggio in esterna contro l’Empoli il Milan si appresta ad una nuova trasferta, questa volta in quel di Cesena, dove al Manuzzi ad aspettarlo ci sarà la squadra allenata da Bisoli. I tifosi, visti i recenti risultati della squadra rossonera, si aspettano una prova d’orgoglio da parte dei giocatori, chiamati necessariamente ad invertire il trend negativo delle ultime prestazioni. Perdere per strada ulteriori punti contro una cosiddetta “piccola” sarebbe infatti una disfatta per i sogni di gloria della società e della tifoseria rossonera. Entrare in campo senza le giuste motivazioni, con un atteggiamento compassato simile a quello esibito nella prima mezz’ora al Castellani di Empoli, vorrebbe dire compromettere irrimediabilmente la partita, storicamente ostica per la squadra milanese. Undici precedenti infatti tra Cesena e Milan in serie A, 5 vittorie a testa ed un pareggio: dati alla mano, le statistiche evidenziano come la partita del Manuzzi sia tutt’altro che semplice per la squadra di Inzaghi. Sbagliare nuovamente l’approccio alla partita potrebbe far pendere in favore del Cesena il piatto della bilancia attualmente in perfetto equilibrio.Sarà quindi necessario ripartire dal secondo tempo giocato dal Milan in terra toscana, 45’ grazie ai quali i tifosi hanno trovato spunti per cui sorridere ed essere fiduciosi nonostante la delusione derivante dal misero punto conquistato. La proficuità dell’attacco rossonero rappresenta infatti un ottimo biglietto da visita con cui intimorire l’avversario, il bottino di 10 reti stagionali va necessariamente arricchito grazie ad una prestazione da grande, da Milan. Prima ancora di far gol tuttavia sarà necessario che la squadra sia capace di non subirne. Inzaghi a tal fine sarà chiamato a  rimediare alle falle difensive, vero tallone d’Achille di questo inizio stagione. Otto gol subiti infatti sono troppi, eccessivi per chi è desideroso di tornare tra i grandi dell’Olimpo e ricalcare così i campi più prestigiosi delle squadre partecipanti alla prossima Champions League.Il reparto avanzato, con i vari Honda, Menez, Torres ed El Shaarawy offre numerose garanzie alle speranze dei tifosi, il pacchetto arretrato decisamente meno: ed è necessario che quest’ultimo non vanifichi quanto di buono costruito dagli attaccanti rossoneri. Che si giochi col 4-3-3 o col 4-2-3-1 è fondamentale che il centrocampo e la difesa, aiutata dal rientro dell’infortunato Alex al posto dello spaesato Bonera delle ultime apparizioni, sappiano sfoderare quella cattiveria e quella rabbia agonistica indispensabili nell’arco dei novanta minuti. I tifosi del resto, già nello scontro casalingo contro la Juve, hanno dichiarato le loro ambizioni: “Un anno di rabbia per tornare grandi”. Tocca al Milan e al suo allenatore rispettare le attese.Carmine Perri

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