NIANG, DIAMANTE GREZZO E BORDATE AL MILAN

NIANG, DIAMANTE GREZZO E BORDATE AL MILAN

Mbaye Niang esulta dopo un gol (fonte foto: www.forzaitalianfootball.com)
Mbaye Niang esulta dopo un gol (fonte foto: www.forzaitalianfootball.com)
5 gol in 12 presenze. Sono questi i numeri incredibili di M’Baye Niang con la maglia del Genoa in seguito al suo trasferimento in Liguria nel gennaio di quest’anno. L’ultimo gol, il più importante, è arrivato proprio ieri sera contro il Milan: una rete “rubata” a Tino Costa per il gusto di dimostrare alla società che detiene il suo cartellino il suo reale valore. Eppure il prestito di Niang al Genoa è forse stata una delle poche mosse azzeccate del Milan sul mercato.Alla corte di Gasperini il francese è riuscito a trovare finalmente continuità e probabilmente la fiducia di un allenatore e gli schemi di una squadra che riescono a valorizzarlo al meglio. Niang è cresciuto e ieri a San Siro ha fatto pentire molti tifosi (che lo hanno salutato con un applauso), ma la sua partenza è stata necessaria ai fini della sua carriera. Ora resta da capire cosa il giocatore intenda fare: la formula accordata con il Genoa è quella di un prestito secco, ma i rossoneri, su volontà del giocatore, potrebbero decidere di rinnovare il prestito ai fini della maturazione calcistica del giocatore che è sì forte, ma resta un diamante grezzo.Niang ascolterà il progetto del nuovo tecnico per il Milan targato 2015/16, poi trarrà le sue conclusioni provando a capire quanto spazio potrà ritagliarsi a Milanello. Intanto però non ha mancato l’occasione per lanciare qualche frecciatina ai suoi ex compagni: “Qui gioco e tutti mi danno fiducia, la squadra mi mette in condizioni di segnare”. Insomma, basta poco a Niang, giusto qualche minuto in campo e la squadra con una minima idea di gioco. 

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