MUNTARI ALL’ATTACCO: “GRAZIE INZAGHI! DOPO DUE ANNI E MEZZO FINALMENTE ABBIAMO UN GIOCO”

MUNTARI ALL’ATTACCO: “GRAZIE INZAGHI! DOPO DUE ANNI E MEZZO FINALMENTE ABBIAMO UN GIOCO”

Sulley Muntari - fonte www.sportmediaset.it
Sulley Muntari – fonte www.sportmediaset.it
Le polemiche legate a Juventus-Roma, ad una settimana di distanza dal match, non accennano a spegnersi e oggi si arricchissimo di un’altro nuovo capitolo. Intervistato in esclusiva dal Corriere dello Sport, il centrocampista del Milan Sulley Muntari ha detto la sua sulla vicenda e ha ovviamente ricordato il gol, regolare, ingiustamente non concesso che in Milan-Juventus nel 2012, un gol che determinante nella corsa allo scudetto: “Io non sono completamente d’accordo che quel goal ‘non visto’ abbia impedito al Milan di conquistare il secondo scudetto consecutivo. In realtà sono stati bravi gli juventini a crederci mentre noi abbiamo perso il campionato per piccole ‘cose’. Il mio goal, anche se fosse stato convalidato, non avrebbe cambiato niente”.Tornando invece al presente ecco il pensiero del ghanese sulle parole di Francesco Totti: “Totti va sempre rispettato. Qualsiasi cosa sia accaduta in Juventus-Roma, Totti ha il diritto di parlare e tutti hanno il dovere di ascoltarlo. Lui è il Calcio. Così come lo sono Pirlo, Buffon, Ibrahimovic… Quando parlano campioni di questo livello bisogna restare solo zitti e ascoltarli. Non c’entra cosa è successo nella partita, se Totti parla, bisogna portargli rispetto, qualunque sia il suo pensiero. Juve-Roma? Entrambe volevano vincere. Qui in Italia il calcio si vive 24 ore su 24. Anche la situazione più piccola, apparentemente meno importante viene vissuta in un certo modo… Bisogna restare calmi, occorre gestire meglio le tensioni, anche perché è un peccato che l’immagine del campionato italiano sia così messa a rischio”.Si passa poi al Milan ed in particolare al lavoro svolto da Filippo Inzaghi in questa prima parte di stagione: “Inzaghi ha portato tanto entusiasmo. Un anno fa avevamo grandi progetti, ma non è andata bene. Le cose sono andate sicuramente peggio rispetto a tutte le previsioni più negative. Siamo anche fuori dall’Europa. Inzaghi ha portato entusiasmo, ha trasformato la nostra rabbia in qualcosa di positivo e i primi risultati si stanno già vedendo. Il suo segreto? Lui vive dentro il calcio, non ti fa respirare un secondo, ti sta sul collo. Io personalmente sono molto contento di averlo come allenatore. Da due anni e mezzo non avevamo più un’idea di gioco… Con lui fin dal primo allenamento siamo riusciti a capire la gestione del pallone, come dovevamo giocare e rapportarci fra i reparti. Noi centrocampisti adesso sappiamo quello che dobbiamo fare“.

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