MILAN, TROPPI ATTACCANTI. DALLA CINA INDICAZIONI SU CHI ‘TAGLIARE’

MILAN, TROPPI ATTACCANTI. DALLA CINA INDICAZIONI SU CHI ‘TAGLIARE’

Alessio Cerci
Alessio Cerci (fonte foto: corrieredellosport.it)
Nove attaccanti per tre posti. Troppi, specie se non si fanno le coppe. Che fosse necessario sfoltire la rosa già lo si sapeva, ma come e chi ‘tagliare’ era ancora da decidere. La tourneé cinese ha dato però molte indicazioni, qualcuna positiva, qualcuna meno.Intanto ci sono gli inamovibili: Bacca e Luiz Adriano, appena arrivati, ovviamente non partiranno. Menez, ancora convalescente, è in stand by, mentre l’unico promosso a pieni voti sembrerebbe essere Niang che ha steccato solo con il Lione, salvo poi riprendersi.Bocciato in partenza Verdi, neanche volato in Cina, hanno deluso anche Cerci e Matri. Dovrebbero essere loro tre i primi sacrificati. Sempre che abbiano mercato. Sulla trequarti invece è caos: Bonaventura piace e convince più di Honda e Suso, ma – contando anche Menez per quel ruolo – sono troppi e non tutti possono restare.Suso, apparso timido e poco illuminato, non ha convinto a pieno con il Real, così come Honda. Il giapponese però ha dalla sua uno spiccato appeal commerciale. Difficile che parta. La sensazione è che a fine mercato il reparto degli attaccanti possa essere composto da: Bacca, Luiz Adriano, Menez, Niang, Bonaventura, Honda più uno tra Suso, Cerci e Matri, a seconda delle offerte che arriveranno e dall’inquadramento di Menez. Sempre aspettando Ibrahimovic, ovviamente. Uno che potrebbe cambiare di nuovo le gerarchie

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