MILAN: TRE PUNTI PREZIOSI, MA E’ PRESTO PER PARLARE DI SVOLTA

MILAN: TRE PUNTI PREZIOSI, MA E’ PRESTO PER PARLARE DI SVOLTA

Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
Tre punti. Sono solo tre punti. Il Milan vince, ma lungi dal parlare di svolta. Soliti limiti, solite imprecisioni e sempre poco gioco. Destro lascia il campo nella ripresa, dopo aver toccato sì e no tre palloni e per di più sbadiglia in panchina: se lui è uno spettatore annoiato, figuriamoci quelli sugli spalti. Sicuramente ci si aspettava qualcosina in più da lui in questa gara, ma come può un giocatore, anzi una prima punta, essere decisivo se i compagni non lo mettono nella condizione di segnare? Sbagliato anche dire che il Milan sia Menez dipendente, di certo uno dei più propositivi, crea e ha tanta fantasia, ma oltre alle luci ci sono anche le ombre. Si accende e si spegne a intermittenza: crea scompiglio tra gli avversari, ma spesso pecca di egoismo e lucidità nelle soluzioni personali. C’è chi sostiene che il francese abbia trovato nel Milan il vantaggio di un’annata storta dei compagni e sia ciò a farlo risultare un fenomeno, sbagliato anche questo. Menez fa, sì, la differenza in campo, ma non è indispensabile, l’ha precisato anche Inzaghi in conferenza.In ombra quindi sia Destro che Menez, per demeriti propri o colpe altrui poco importa, il vero protagonista della gara è stato Jack Bonaventura; se il Milan torna a sorridere è in gran parte merito suo. Schierato per la prima volta da trequartista in questo Milan, rende al meglio: un ruolo particolarmente gradito che gli permette di muoversi liberamente e trovare più spazi, come lui stesso ha affermato. Suo il gol del vantaggio, da lui sono partite le azioni più pericolose e ha persino sfiorato la doppietta. Al centro anche di un increscioso incidente, al suo gol il pubblico s’infiamma e per esultare con i tifosi cade nel tentativo di saltare i tabelloni. Solo imbarazzo, per fortuna.Dopo sette gare la porta del Milan resta inviolata, ma il Cesena il gol lo sfiora in più di un’occasione. Una super parata di Abbiati sul destro al volo di De Feudis, salva il vantaggio rossonero sullo scadere del primo tempo. Sicuramente la prestazione migliore del 2015, ma ancora crisi di identità, confusione in mezzo al campo e dormite difensive. Un 2 a 0 prezioso, ma che non esalta. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: la squadra non ha mantenuto il ritmo alto per tutta la partita, ma quantomeno è scesa in campo con un atteggiamento diverso e soprattutto voglia di vincere. “Fiuuuuuuu”, come direbbe Allegri, finalmente tre punti! Ma per parlare di svolta bisogna aspettare le prossime gare. 

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