MILAN-TORRES, TEMPO DEI SALUTI?

MILAN-TORRES, TEMPO DEI SALUTI?

Fernando Torres in gol contro l'Empoli - fonte www.uefa.com
Fernando Torres in gol contro l’Empoli – fonte www.uefa.com
Acclamato a gran voce al suo arrivo a Milano, il 2014 per Fernando Torres si conclude con l’ennesima panchina consumata contro la Roma all’Olimpico. L’avventura in rossonero per lo spagnolo per il momento è stata tutta in discesa: partito titolare contro l’Empoli (dopo l’esordio in Milan-Juventus), il Nino ha subito trovato il gol, ma da allora i tifosi rossoneri si ricordano poco altro. Prima l’infortunio, poi le panchine con Menez preferito da Inzaghi in posizione di falso nueve: Torres era una scommessa, ma anche una speranza e per il momento il Milan ha fallito.Così in casa Milan si parla già di addio: Stati Uniti, Brasile ma soprattutto Spagna. Queste le possibili mete vociferate negli ultimi giorni. Corinthians, ma anche Mls per Fernando all’orizzonte con l’Atletico Madrid che però culla il sogno di rivederlo in rosa a gennaio. German Burgos, il vice di Diego Pablo Simeone strizza l’occhio al giocatore:  “Non voglio creare problemi dicendo la mia opinione – dice a Radio Cope – ma un ritorno di Torres sarebbe meraviglioso”. Un’ipotesi che interesserebbe ancora di più il Milan nell’ottica di uno scambio per Alessio Cerci.Se le vie che portano Torres lontano da Milano sono molte, allo stesso tempo il ritorno al 4-3-1-2 aprirebbe nuovi spazi al giocatore in rossonero. Il classico 4-3-3 inzaghiano per il momento è sembrato soffocare le iniziative che per movimenti e generosità è stato spesso apprezzato dal tecnico che però richiede gol frequenti alla propria punta (come ha fatto Menez). Arrivati alla sosta natalizia, Torres continua ad essere un mistero, toccherà a Inzaghi decidere se scommettere ulteriormente o bocciare definitivamente Torres.

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