MILAN: TORNA LA VITTORIA, MA CHE DESOLAZIONE SAN SIRO

MILAN: TORNA LA VITTORIA, MA CHE DESOLAZIONE SAN SIRO

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Torna al successo il Milan. Un 3 a 1 contro il Cagliari che non scaccia la crisi, ma quanto meno dà ossigeno a tutto l’ambiente rossonero. Tre punti che hanno un significato simbolico, perché in classifica poco cambia: il Milan sa ancora vincere, volevano vederlo i tifosi e voleva crederci la squadra. Ora servono continuità di prestazioni e risultati in campo, perché una vittoria non basta. Desolante lo scenario di sabato sera a San Siro, ma allo stesso tempo significativo, se da un lato la sud era completamente deserta, dall’altro la nord era popolata di bambini pronti a sostenere la squadra, un messaggio forte e, sicuramente, involontariamente trasmesso. Tifosi in protesta contro la società, accusata di essere la rovina della squadra. Via il vecchio, quindi, per lasciar spazio al nuovo, si chiede questo.  E quell’“Insert coin” implicitamente invita i vertici a spendere o a trovare degli investitori per evitare il colpo di grazia. La coincidenza che dal lato opposto, però, ci fossero dei bambini pronti a regalare sorrisi e applausi ha rafforzato il concetto. Nuove generazioni, giovani tifosi, a cui non si può certo negare la gioia di vedere un bel Milan, come quello di un tempo.I rossoneri sotto pressione non deludono, non una partita perfetta, tante, troppe sbavature, ma questa volta il gol subito non ha sortito il solito effetto. Succede, infatti, tutto in due minuti, Milan che insacca il pareggio e trova subito la forza di reagire e raddoppiare. Forse, il rigore, per alcuni dubbio, ha salvato la squadra di Inzaghi che iniziava a vacillare, stroncando un Cagliari alla ricerca del pareggio. Poco importa, mai come ora, serviva fare risultato. Inzaghi è salvo e le parole di Galliani accendono in lui una flebile fiammella di speranza: “Non abbiamo alcun accordo con nessun altro allenatore. La speranza di Berlusconi e del sottoscritto è che i risultati nella parte finale della stagione siano tali da consentire a Inzaghi di andare avanti anche il prossimo anno” Non esiste quindi un dopo Inzaghi? Mah. Super Pippo lo sa, così come chi gli sta intorno, il suo futuro su quella panchina è segnato da tempo. 

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