MILAN, MERCATO 2015: DEFINITO IL GIOCO, CACCIA AI GIOCATORI. ECCO CHI TENTA IL MILAN

MILAN, MERCATO 2015: DEFINITO IL GIOCO, CACCIA AI GIOCATORI. ECCO CHI TENTA IL MILAN

Galliani e Inzaghi (Fonte foto: www.sportmediaset.mediaset.it)
Galliani e Inzaghi (Fonte foto: www.sportmediaset.mediaset.it)
Il mercato non dorme mai. Di giocatori accostati al Diavolo, nell’ultima finestra di mercato, ce ne sono stati tanti, tantissimi, alcuni dei quali di difficile realizzo anche al solo pensiero. Il Milan è, a conti fatti, una società che non ha potuto resistere all’offerta di 6 mln da parte del Benfica per il talento della primavera Bryan Cristante, investito non più tardi di qualche mese prima del ruolo di “nuovo Albertini”, preferendo prendersi in carico il giovane Van Ginkel del Chelsea, di rientro da un lunghissimo infortunio. Partendo da questi presupposti sembra ormai anacronistico pensare che la società di via Aldo Rossi possa competere sul mercato con le grandi d’Europa. È questo il motivo per cui, dovendo fare una previsione sulla possibile evoluzione del mercato rossonero, è opportuno analizzare la “rosa” dei giocatori in scadenza 2015, sia in entrata che in uscita.Sono 9 i giocatori che potrebbero lasciare Milanello il prossimo Giugno. Quasi certi di una riconferma sono Abbiati, De Jong, Bonera e Pazzini, mentre un discorso diverso deve esser fatto per Ignazio Abate. Il nativo di Sant’Agata dei Goti è stato in partenza per tutta l’estate ma, dopo un Mondiale tutt’altro che esaltante, è stato riconfermato in forza della fiducia mostrata nei suoi confronti da mister Inzaghi nonostante un contratto rimasto in scadenza e un certo Mino Raiola a curarne gli interessi. Essien e Mexès dovrebbero lasciare definitivamente Milanello; i loro ingaggi da top players non possono più esser sopportati dalle casse milaniste, se non per giocatori che in campo facciano la differenza, in positivo. Per  Armero e Van Ginkel invece il cui futuro è sì legato alle prestazioni in rossonero ma anche alla volontà delle squadre detentrici del cartellino di trattare per una possibile permanenza in quel di Milanello. Considerando quindi le attuali prospettive, e le uscite quasi sicure di Essien e Mexes, si potrebbe pensare ad un Milan che proverà a mettere gli occhi su un difensore centrale, un terzino sinistro e due centrocampisti “box-to-box” che possano offrire massimo rendimento a fronte di una spesa minima. È qui che dovranno entrare in gioco le abilità dell’AD rossonero Adriano Galliani, non per niente soprannominato il “Condor”.Il nome per il centrocampo che potrebbe far brillare gli occhi al popolo milanista è quello di Sami Khedira. Il tedesco è andato in rotta di collisione con il Real Madrid e i buoni rapporti con la dirigenza merengue potrebbero far la differenza. Sognare fa bene ma il risveglio potrebbe essere brusco; la caratura internazionale del giocatore difficilmente potrebbe collimare con un Milan fuori dalle coppe europee anche la prossima stagione. Nomi con meno fascino ma di grande sostanza sono quelli di James Milner, Fabian Delph, Lasse Schöne, Sergi Roberto, Juraj Kucka e dell’ex rossonero Aquilani, in rotta con la Fiorentina. Inserire nel motore rossonero un centrocampista importante potrebbe rappresentare una migliorìa non indifferente per una mediana non tecnicamente eccelsa come l’attuale. Profilo importante sul quale puntare, ma non di certo a parametro, è quello del giovane Daniele Baselli, mediano dalle buone proprietà tecniche e dalle rosee prospettive. Per il centrocampo, valutate anche le performance di Bonaventura come mezzala, si dovrebbe puntare su giocatori giovani e italiani in modo da ricostruire quel nucleo solido che al tempo fu la base dei successi di Sacchi prima e Capello poi.In sostituzione del partente Philippe Mexes potrebbe invece arrivare uno tra Fabian Schär o Younès Kaboul, già accostato al Milan nel corso di quest’estate. Considerando però la contemporanea presenza in rosa di Alex, Rami, Zapata e Bonera probabilmente le mire milanista verranno rivolte verso un giocatore che possa semplicemente completare il reparto. Anche qui le prospettive potrebbero cambiare nel caso in cui uno tra Zapata e Rami chiedesse di lasciare la squadra oppure nel caso in cui sulla scrivania di Galliani dovesse arrivare un’offerta allettante per uno dei due. Solo in caso di un’illustre partenza le casse rossonere potrebbero aprirsi, anche perché ad oggi non sono consentiti colpi di testa per giocatori non strettamente necessari. Il brasiliano dello Shakhtar Donetsk Luiz Adriano, che però difficilmente andrà a scadenza, e il giovane bomber del Sunderland Connor Wickham rappresentano due buone opportunità per l’attacco. Per quanto riguarda le ali offensive il Milan sembra aver già bloccato il mancino Jesús Fernández Sáez, in arte Suso, esterno destro offensivo attualmente in forza al Liverpool e che ha ben figurato nell’Almeria la scorsa stagione. Le occasioni sulle ali però arrivano da quell’Ucraina che ha dato i natali ad un campione mai dimenticato dal popolo milanista e portano il nome di Jevhen Konopljanka e Andrij Jarmolenko. Ala sinistra e destro naturale il primo, ala destra mancina il secondo sono entrambi nati nel 1989 nella stessa terra di Andriy Shevchenko. Detto questo, visto l’affollamento e la qualità del reparto offensivo difficilmente li vedremo approdare sulle rive del Naviglio. Sempre per il reparto offensivo un colpo in prospettiva (ovviamente a zero) potrebbe essere il giovane Adama Traoré; il canterano del Barcellona classe ’96 è un’ala destra dalle spiccate doti offensive e dal futuro assicurato.Una fiche la si dovrà giocare su un terzino di ruolo: De Sciglio è innegabilmente in fase involutiva ma paradossalmente il Milan avrà bisogno di un sostituto solo nel caso in cui il giovane rossonero riprenda la forma e la sicurezza che hanno caratterizzato le sue prime apparizioni in prima squadra. Pensare però anche in quel caso ai parametri zero Marcell Jansen e Ivan Strinić sarebbe riduttivo; abbiamo visto come due terzini che sappiamo affiancare la manovra siano una risorsa di gioco importantissima nel calcio attuale. Per un Milan competitivo si dovrebbe puntare su un giocatore che dia garanzie e per questo andrebbe monitorato con attenzione il dualismo tra Erik Durm e Marcel Schmelzer in quel di Dortmund. Durm ha saputo approfittare dell’infortunio del biondo terzino numero 29 soffiandogli prima il posto nel Borussia e successivamente nella nazionale tedesca, con la quale si è laureato campione del mondo in Brasile. La rosa del Milan, pur non essendo eccelsa, ha dimostrato di essere completa e con buone alternative; passaggio fondamentale sarà quindi far crescere questo gruppo per tutta questa stagione, cercando di impreziosirlo la prossima estate con un paio di giocatori di caratura internazionale.

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