MILAN, LUNA DI MIELE FINITA. I PRIMI FISCHI DI SAN SIRO

MILAN, LUNA DI MIELE FINITA. I PRIMI FISCHI DI SAN SIRO

Filippo Inzaghi (Fonte foto: sport.sky.it)
Filippo Inzaghi (Fonte foto: sport.sky.it)
Se un San Siro colmo di tifosi rossoneri arriva a fischiare l’idolo Pippo Inzaghi significa solo una cosa: la situazione è grave. Luna di miele finita, basta con le scuse e la pazienza: i tifosi non hanno alcuna intenzione di ripiombare nell’incubo dello scorso anno e vogliono subito una reazione. Ieri contro il Palermo il Milan di Pippo Inzaghi ha toccato il suo punto più basso: avviata la stagione con il cuore pieno di speranze, le prime uscite della squadra avevano soddisfatto l’ambiente soprattutto per il carattere dimostrato. Poi un lento declino iniziato con la Fiorentina e culminato ieri; piano piano le certezze di Inzaghi si sono spente una ad una: prima Menez, poi Honda e ieri anche De Jong e Abate.Proprio l’attacco che aveva entusiasmato i tifosi a suon di gol (8 solo nelle prime 2 giornate) è ora diventato un’emergenza cui Inzaghi dovrà metter mano il prima possibile. Il Milan ha perso smalto e soprattutto la corsa che sinora lo aveva tenuto a galla. Del gioco latitante si era già parlato in precedenza, ma ieri è stato lampante: manovra lenta e pochissime occasioni (solo 4 tiri in porta).E a far infuriare ancor di più i tifosi sono i teatrini di Milanello con il presidente Berlusconi che si congratula con la squadra e con Inzaghi e le dichiarazioni buoniste del tecnico rossonero nel post-partita. Sempre pronto a difendere i suoi (oltre alla mancanza di gioco ci sono sempre evidenti errori dei singoli), Inzaghi si intestardisce su scelte poco convincenti (ancora fiducia a De Sciglio e Torres) invece che dare la scossa necessaria alla squadra. Il Milan è avvertito: scetticismo e irritazione regnano a San Siro.

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