MILAN, LA SVOLTA? SOLO COL MERCATO

MILAN, LA SVOLTA? SOLO COL MERCATO

Filippo Inzaghi (fonte foto: www.calcioblog.it)
Filippo Inzaghi (fonte foto: www.calcioblog.it)
La programmazione. Una parola tanto usata nel linguaggio parlato ma poco in quello pratico. Ed è forse questa la caratteristica principale che sembra mancare a questo Milan. Ogni cosa è legata ad una improvvisazione, a seconda che le cose vadano bene o vadano male.E qual’è la soluzione? Il mercato. L’ancora perenne di salvezza. Sperando comunque che lo Schettino di turno non faccia affondare la nave per fare l’inchino a questo o a quello.Il mercato, si. Ma con quali soldi? Il Condor Galliani ribadisce sempre che uno entra solo se qualcun’altro esce. E che i tifosi più evoluti devono capire il momento (evolversi poi verso cosa non si riesce a capire), e che la rosa è formata da 28 giocatori, con tutti i ruoli ben coperti.Parole ovviamente legate ad una logica aziendale che da qualche anno sta virando su un mercato di occasioni e di parametri zero. Essendo più realisti e obiettivi, però, non si può far altro che notare che la squadra ha molti limiti, soprattutto caratteriali ma anche tecnici. Il gioco non riesce ancora a decollare e i singoli non riescono sempre a sopperire a quello che la squadra insieme non riesce a produrre. Servono dunque delgi acquisti. Non numeri, non caselle da riempire, ma gente vera, da Milan, gente che possa davvero far cambiare qualcosa non solo in campo ma anche nello spogliatoio, anche perchè comprare tanto per farlo, non ti fa arrivare da nessuna parte.Un terzino sinistro serve come il pane: un giocatore capace di difendere ed attaccare in maniera equilibrata ma con forza. Un Fabio Coentrao o un Marcelo per intenderci. Difficile, se non impossibile. Ma sognare non costa tanto, giusto?A centrocampo serve una mente che inneschi gli attaccanti, altrimenti è inutile parlare di gioco d’attacco e di gol. Si deve puntare su un giocatore e basta, e non finire nel solito vortice di mercato, secondo il quale ogni giorno si cerca un giocatore diverso. Un talento da affiancare a De Jong e Montolivo, che li completi e li esalti. Poteva essere Cristante, ma non ci si è creduto. Il profilo cercato deve essere simile: un giocatore sul quale costruire il futuro, uno tipo Verratti.E davanti? Si crede in Torres? E Pazzini? Bisogna prendere una decisione vera e finale. O si punta sui due attaccanti o si cerca altrove. Serve gente che segni, anche e soprattutto nei momenti difficili, un mix tra l’Inzaghi d’annata e lo Sheva d’altri tempi. Tanti nomi, tanta carne sul fuoco, ma per ora tanto fumo e poco arrosto. Lavezzi o chi per lui.Certo, si vola alto, ma il Milan deve volare alto. Perchè il giorno in cui non si volerà alto, anche solo con la fantasia, sarà il giorno in cui il Milan non sarà più una grande squadra. E quel giorno si spera sia molto lontano, anzi che non arrivi mai. Perchè il Milan merita altro, merita altri palcoscenici, e il vero milanista ci crede. Per davvero.

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