MILAN-JUVE: LA PARTITA CHE SARA’. AI BIANCONERI IL POSSESSO, ROSSONERI PRONTI A RIPARTIRE

MILAN-JUVE: LA PARTITA CHE SARA’. AI BIANCONERI IL POSSESSO, ROSSONERI PRONTI A RIPARTIRE

Marchisio ed El Shaarawy in uno scontro di gioco (fonte: tech-media.it)
Marchisio ed El Shaarawy in uno scontro di gioco (fonte: tech-media.it)
Scacchiera San Siro. Così la Gazzetta dello Sport titolo l’analisi tattica del match che vedremo questa sera in scena a Milano. Tanti i duelli: Menez- Tevez, De Jong -Marchisio, Pogba-Poli, Lichtsteiner-De Sciglio, ma anche, e soprattutto, Inzaghi-Allegri. Due filosofie di gioco a confronto: da un lato ci sarà la solita Juventus dominatrice degli ultimi anni. Aggressività e tanto possesso palla, senza concedere campo agli avversari. Dall’altro lato c’è un Milan di ritrovata fiducia: il punteggio pieno fa bene all’anima, ma il rischio di uno scivolone è dietro l’angolo. Inzaghi concentrerà le forze in difesa (il problema più grande) per poi affidarsi alla velocità degli esterni e alle magie di Menez in ripartenza.Milan- Sarà quindi il solito Milan visto nelle prime due giornate: poco possesso palla, ma concretezza micidiale. Secondo le vecchie, ma sempre valide, categorie calcistiche di Gianni Brera- si legge sulle pagine della Gazzetta-, questo Milan è una formazione «femmina», esalta «l’attitudine all’attesa e al farsi attendere, a lasciare l’iniziativa all’avversario ostentando remissività, per poi colpirlo al suo primo errore». Anche i numeri contribuiscono a dipingere questo ritratto: nelle prime due partite, 19 tiri fatti (8 gol segnati) e 31 tiri subiti (5 gol incassati), 687 passaggi giusti su un totale di 836 effettuati (la precisione è all’82 per cento). Insomma, molta sostanza e pochi fronzoliJuventus- Discorso completamente diverso per la squadra di Allegri che ama invece dominare e avere in mano il gioco. Lo dicono-continua la rosea–  i 39 tiri fatti (solo 3 gol realizzati, però) e i 16 subiti (0 gol incassati). E, soprattutto, a testimoniare questo stile ci sono i 1085 passaggi riusciti su 1242, con una precisione dell’87 per cento. Il segnale è chiaro: alla Juve piace tocchettare e affondare quando capisce che l’avversario è alle corde. Il gioco si sviluppa in particolare sulle fasce laterali, 30 cross effettuati, e difatti le sfide tra Lichtsteiner e De Sciglio e tra Asamoah e Abate saranno il sale della sfida di San Siro. 

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