MILAN-EMPOLI 1-1, LE PAGELLE: LAZZARETTO MILAN, ANCHE DIEGO LOPEZ PERDE LA TESTA

MILAN-EMPOLI 1-1, LE PAGELLE: LAZZARETTO MILAN, ANCHE DIEGO LOPEZ PERDE LA TESTA

Mattia Destro, fonte foto sportevai.it
Mattia Destro, fonte foto sportevai.it
Diego Lopez: Ogni squadra che gli si presenti di fronte lo prende a pallone ma lui alza il muro e tiene in piedi la baracca, almeno finché i suoi compagni di reparto sono in campo con la testa. Alla fine la testa la perde anche lui: rinvio disastroso e parata plastica fuori area con rosso. Dopo tanto lavoro sporco, la pazzia. Voto 5Rami: Non è un terzino e si vede. Gli empolesi assaltano la sua zona d’azione affondando come nel burro: lui argina come può, ma fa tenerezza pensare che fino a poco tempo fa i problemi del Milan erano sulla fascia opposta… Voto 4.5Alex: Sembrava destinato ad un turno di riposo, ma i problemi di Zaccardo gli spalancano le porte del campo: le stesse porte che lui chiude in faccia a Mario Rui con una scivolata d’altri tempi, rimettendoci però il naso. SV (Dall’ 8′ Bocchetti: Entra a freddo contro uno degli attacchi più organizzati della Serie A. Poco tempo per prendere le misure, ma se la cava egregiamente senza affanni. Unico appunto, i tanti falli commessi al limite dell’area rossonera che potevano costare caro. Voto 6)Paletta: Soffre la velocità degli attaccanti dell’Empoli, ma per buona parte della gara sembra reggere l’onda d’urto degli azzurri di Sarri. Poi, al 60′, il blackout che rovina la “gara” del Milan. Tanto per non farsi mancare nulla, si stira il flessore sinistro. Voto 5Antonelli: Ordinato, preciso e propositivo: ma acquisto fu più azzeccato nella sessione invernale. Il lungo tirocinio al Genoa ha dato i suoi frutti: pronto per lui un contratto a tempo indeterminato sulla fascia sinistra rossonera, vista anche la mancanza di alternative. Voto 6Honda: La spia della benzina indica non riserva, ma un serbatoio più vuoto del portafoglio di Galliani durante il mercato. Nonostante tutto gioca 80′, il perché rimane un mistero. Voto 5 (dal 79′ Cerci: Nel lazzaretto rossonero è quantomeno l’unico che prova a rialzare la squadra nel finale. Ci si chiede il perché della panchina e il perché del cambio ritardato. SV)Poli: Dopo la rabbia della sostituzione in Juve-Milan, Andrea torna titolare nel 4-4-2 e la sua prestazione ne risente in positivo. Sua la prima “conclusione” pericolosa verso le parti di Sepe. Finisce terzino, da vero tuttofare. Voto 6De Jong: C’è ma si vede poco. Tanto lavoro nell’ombra, mantiene ordine a centrocampo e all’occorrenza in difesa. Bentornato, anche se da lui ci si aspetta di più. Voto 5.5Bonaventura: Santo Jack. Rientra dall’infortunio alla spalla e il Milan ringrazia. Alla prima opportunità regala un cioccolatino a Destro pronto da scartare. Poi prova a prendersi sulle spalle il Milan nella ripresa, ma la squadra non lo segue. Voto 6.5Menez: Il primo pallone toccato al 14′ del primo tempo sembrerebbe un segnale di una giornata negativa: ha le polveri bagnate, non riesce a trovare la scintilla per accendersi, sempre in ritardo sui palloni vaganti. L’atteggiamento di oggi è completamente sbagliato, i tifosi lo sanno e fischiano sonoramente. Voto 4.Destro: Quaranta minuti di finto letargo, complici palloni che non arrivano: ma lui c’è, e non appena arriva pallone degno lo spinge dentro per la prima gioia in rossonero. Poi fa legna e cerca di far salire la squadra, ma gli altri si spengono presto. Voto 6.5Inzaghi: Ci si mette anche la sfortuna, vero: la cattiva sorte con il Milan ci vede benissimo, con gli infortuni in serie di Zaccardo, Alex e Paletta. Ma la formazione scelta da Inzaghi non ha benzina per reggere l’urto dell’Empoli: ci si chiede non solo il perché di scelte come Honda e Rami, ma anche di sostituzioni ritardate fino all’ 80°. Gare del genere si possono vincere anche non giocando, ma come contro il Torino non azzecca nulla. Voto 4

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