MILAN, E’ UNA QUESTIONE DI TESTA

MILAN, E’ UNA QUESTIONE DI TESTA

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Un primo tempo dignitoso, salva la panchina di Pippo Inzaghi. Al termine della gara l’ennesimo summit, si era capito dalla faccia di Galliani in tribuna. Viso nero e cupo, il ritratto della disperazione, per farla breve. L’AD chiama a rapporto tecnico e giocatori, per capirne qualcosa in più. Per questa volta Inzaghi passa e la panchina non è nemmeno in bilico, si deciderà tutto sabato contro il Cagliari. Ma ho qualche dubbio, l’ho detto più e più volte, infatti, secondo me Super Pippo non si muove fino a giugno. Ma va bene così, perché il problema non è la gestione, ma la testa. Il Milan non è in grado di gestire una partita per intero e il problema fondamentalmente non è nel gioco, ma nella concentrazione, si è visto proprio nella gara contro la Fiorentina.Rossoneri che nel complesso hanno giocato bene, buona la prova anche della difesa: un Paletta che non ti aspetti, Abate che finalmente sta bene, Antonelli una bella certezza e Mexes sempre più leader. Allora i problemi quali sono? Le statistiche dicono che il Milan con buona frequenza passa in vantaggio nella prima frazione di gioco, ma subisce di più negli ultimi quindici minuti. A prescindere da quando arrivi il gol, la costante è che la squadra non riesce a gestire il vantaggio. Segna, ma poi si fa sempre raggiungere e solo quando va bene finisce con un pareggio.Con la Fiorentina era successo anche all’andata, vantaggio trovato con De Jong, ma poi Ilicic regala il pareggio ai suoi. A Firenze, invece, i viola non si sono fermati e hanno ribaltato il risultato, nel giro di sei minuti. L’occasione di portarsi a -1 dal Napoli era troppo ghiotta per Montella e i suoi, che con determinazione hanno messo in cassaforte i tre punti. Al Milan è mancato proprio questo: i rossoneri, infatti, peccano della cattiveria agonista che contraddistingue le grandi squadre. Si palesava la possibilità di sorpassare i cugini e salire al settimo posto, ma… ennesimo buco nell’acqua. Si perché, sotto la pioggia di Firenze il Milan sprofonda al decimo posto e saluta forse qualsiasi speranza di riscatto. Per rivedere l’Europa, ora, serve davvero un miracolo.

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