MILAN, DISASTRO CENTROCAMPO. ALTRO CHE IBRA E ROMAGNOLI

MILAN, DISASTRO CENTROCAMPO. ALTRO CHE IBRA E ROMAGNOLI

Axel Witsel
Axel Witsel, centrocampista dello Zenit – fonte: squawka.com
AAA cercasi centrocampista disperatamente.Sarebbe l’annuncio giusto per un Milan che è alla ricerca di un giocatore dotato di fosforo e personalità da piazzare al centro del campo e ovviamente anche del gioco rossonero.Come succede ormai da qualche tempo ci si focalizza solo sull’attacco e, da questa stagione dopo i fasti dell’acquisto di Nesta nel 2002, anche sulla difesa tralasciando forse il ruolo più importante, quello del centrocampista appunto.Numericamente non ci sono problemi, ma è la qualità che latita.Sono presenti pochi giocatori tecnici a parte Montolivo, che però pecca di personalità, Josè Mauri, ancora acerbo e comunque appena arrivato in squadra, Bonaventura che però sembra essere utilizzato come trequartista e Bertolacci, arrivato con il fardello dei 20 milioni di euro che al momento pesano come un macigno sulle sue spalle.Gli altri, come De Jong Nocerino e Poli, sono giocatori con grande intensità e personalità ma con decisamente poca qualità e si è già visto negli anni scorsi come questo sia un limite soprattutto quando devi essere tu a comandare il gioco.Se vuoi essere padrone del campo, devi avere la palla e solo con i piedi buoni fai correre gli avversari sennò sei sempre in affanno e prima o poi capitoli.L’identikit del nuovo mediano, il vero tassello che manca ancora a questo Milan, è quello di un top player capace di fare bene sia la fase difensiva sia quell’offensiva e che sappia dare geometria toccando una marea di palloni, muovendosi negli spazi per farsi trovare sempre smarcato e nel posto giusto.Per assicurarsi un campione del genere bisogna avere il coraggio e l’intelligenza di spendere, perché purtroppo o per fortuna i giocatori bravi costano, magari tralasciando le operazioni Romagnoli (sarebbe un buon acquisto a una cifra nettamente più bassa) e soprattutto Ibrahimovic che ti farebbe fare un salto di qualità importante a costi decisamente alti rischiando però che, a causa di pochi e confusionari rifornimenti, non renda come nella sua prima avventura rossonera dove dietro di lui c’erano i vari Pirlo, Seedorf e compagnia bella. L’annuncio è chiaro, i profili volendo anche, magari prendendo il primo aereo non per Roma o per Parigi ma per San Pietroburgo dove gioca un ricciolino belga dagli occhi di ghiaccio niente male.Davide Benericetti

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