MILAN-CAGLIARI: TUTTO GIOCATORI

MILAN-CAGLIARI: TUTTO GIOCATORI

Jeremy Menez esulta dopo un gol (fonte foto: gazzetta.it)
Jeremy Menez esulta dopo un gol (fonte foto: gazzetta.it)
Il Milan è tornato a vincere, battendo il Cagliari a San Siro. Ecco le parole dei protagonisti rossoneri al termine della partita. Iniziamo con le parole di Jeremy Menez, il francese ha siglato una doppietta, ma è stato molto polemico con la stampa nel post partita: “La mia esultanza? Non era per lo stadio, ma per la stampa, che parla senza sapere nulla di me” ha detto il francese ai microfoni di Sky Sport. Il francese ha poi parlato della corsa all’Europa, mostrando una certa fiducia: “Mancano 10 partite, non dobbiamo mollare. Nel calcio può succedere di tutto e bastano 2/3 partite per riaprire tutto”.Così Ignazio Abate, il terzino è realista e parla soprattutto delle difficoltà attraversate dal Milan in stagione: “La squadra rispecchia i punti che ha, abbiamo tanti infortunati è vero, ma adesso ci sono ancora 10 partite, stiamo bene ed è il momento di raccogliere tanti punti. Il calo? Non ce lo spieghiamo nemmeno noi, Dubai ci ha fatto malissimo, non so perchè, adesso stiamo tornando al nostro vero assetto, questo modulo è l’ideale per noi. Questa partita non basta, ma dobbiamo continuare così”. Poi una battuta sul contratto: “Io sto bene a Milano, non ho ancora rinnovato, ma succederà presto”.Luca Antonelli è invece decisamente soddisfatto per la vittoria di oggi e guarda con ottimismo al futuro: “Siamo contenti di questi tre punti, per noi e per il mister, perchè abbiamo dimostrato di essere molto uniti. Ci sono adesso due settimane per darci dentro. Mancano 30 punti a disposizione e cercheremo di farne il più possibile”.Impossibile poi non parlare della protesta della Curva Sud, questo il commento di Marco Van Ginkel, che oggi finalmente ha disputato una partita all’altezza della maglia rossonera: “Oggi non c’era la curva Sud e la loro mancanza si è sentita. Abbiamo bisogno del loro supporto. Ci è mancato un po’ il loro supporto. Dobbiamo riportarli allo stadio, per farci supportare. Tutto questo si ottiene solo con il lavoro. Volevamo questi tre punti e adesso dobbiamo tornare ad essere continui per riportare i fans allo stadio”.Chiudiamo con l’amarezza di Alessio Cerci, che vorrebbe di più da sé stesso: “Sinceramente parlando mi aspettavo qualcosa in più da questa stagione, ma sapevo che sarebbe stato difficile, non avendo fatto la preparazione fisica in estate, tornassi indietro farei scelte diverse. Giocando a volte sì e a volte no, non c’è la brillantezza che avevo a Torino. E’ un anno difficile, partito male, ma ho tanta voglia di dare il massimo e di tornare il Cerci che hanno conosciuto tutti quanti, mancano ancora dieci partite chissà che non si veda il vero Cerci”.  

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